Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che regolamenta l’apertura di nuovi data center in Lombardia. Il provvedimento in materia di insediamento dei centri dati rappresenta la scelta politica di governare la trasformazione digitale, anziché subirla. Prioritari per gli insediamenti sono l’individuazione di aree dismesse, di modo da contenere il consumo di suolo e favorire la localizzazione presso i cosiddetti brownfield.
Il progetto di legge era stato approvato dalla Giunta regionale nel novembre 2025, su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).
Sertori: Lombardia già uno dei principali poli europei per l’insediamento dei data center
“La Lombardia – spiega l’assessore Sertori – è già uno dei principali poli europei per l’insediamento dei data center. Una centralità costruita grazie alla forza del nostro sistema produttivo, alla qualità delle infrastrutture e alla capacità attrattiva del territorio“.
“Tuttavia, sino ad ora, questo sviluppo è avvenuto in assenza di una disciplina organica e di una visione unitaria. Con questa legge – aggiunge l’assessore Sertori – intendiamo colmare tale vuoto, offrendo regole certe, procedure omogenee e un quadro di riferimento stabile per gli investimenti, soprattutto in termini di tempistiche e step procedurali certi e affidabili”. Governarne l’insediamento significa rafforzare la competitività della Lombardia e contribuire alla sicurezza e alla sovranità digitale europea.
Privilegiate aree dismesse e processi di rigenerazione urbana
Questa legge, tuttavia, non si limita a favorire lo sviluppo, lo orienta secondo criteri di sostenibilità e responsabilità territoriale. Per questo vengono privilegiate le aree dismesse e i processi di rigenerazione urbana; viene incentivato il recupero del calore residuo prodotto dai data center attraverso reti di teleriscaldamento e altri usi energetici efficienti; vengono introdotte compensazioni ambientali e territoriali in favore dei Comuni coinvolti da questi progetti.
“Il provvedimento – prosegue Sertori – affronta con serietà le principali criticità del settore. Tra queste il consumo energetico e l’impatto sulle reti rappresentano questioni centrali. La Regione eserciterà pienamente il proprio ruolo di monitoraggio e coordinamento, pur nella consapevolezza che la pianificazione delle grandi infrastrutture elettriche appartiene alla competenza nazionale”.
“Ugualmente rilevante è il tema della risorsa idrica. La norma – sottolinea Sertori – promuove tecnologie di raffreddamento ad elevata efficienza e sistemi che riducano il ricorso all’acqua potabile, nella consapevolezza della necessità di tutelare una risorsa sempre più preziosa”.
Maione: così sviluppo sostenibile infrastrutture concilia crescita tecnologica e ambiente
“È un risultato fondamentale – evidenzia l’assessore Maione – che conferma il nostro impegno per un’innovazione realmente sostenibile”.
“Abbiamo lavorato con determinazione – prosegue l’esponente della Giunta – per individuare un equilibrio virtuoso tra le legittime esigenze di crescita tecnologica e la tutela rigorosa dell’ambiente, dimostrando che il progresso non solo è possibile, ma può diventare un driver per la nostra competitività”.
Standard all’avanguardia
“Con questo provvedimento – conclude Maione – la Lombardia si dota di standard all’avanguardia, garantendo che lo sviluppo infrastrutturale sia sempre accompagnato da una visione attenta alla sostenibilità e al benessere del nostro territorio”.
Comazzi: Lombardia prima Regione a legiferare
“La Lombardia è – evidenzia l’assessore Comazzi – la prima regione in Italia per numero e capacità dei data center presenti sul territorio”.
“Un primato – continua l’assessoire al Territorio lombardo – che conferma il ruolo strategico della nostra regione nell’economia digitale e nell’innovazione tecnologica, ma che richiede anche regole chiare e una visione orientata alla sostenibilità ambientale”.
Confronto costante con Anci Lombardia, enti territoriali e operatori del settore
“Sottolineo – conclude l’assessore Sertori – il metodo con cui questo provvedimento è stato costruito: un confronto costante con Anci Lombardia, con gli enti territoriali e con gli operatori del settore, affinché innovazione e tutela del territorio possano procedere insieme. La legge si propone di gestire in modo ordinato e coordinato il processo di infrastrutture digitali, nella consapevolezza che imprese, piccole e grandi, famiglie e singoli cittadini ormai utilizzano i mezzi che l’innovazione ci ha messo a disposizione”.
“Viviamo un periodo di grande rivoluzione. Rispetto al passato esiste un fattore, quello della velocità, con processi di trasformazione, di mezzi e quindi di tempi di metabolizzazione da parte della popolazione, molto più rapidi rispetto ai tempi delle storiche rivoluzioni avvenute negli anni. Per questo motivo – termina Sertori – crediamo che la politica, chi fa le leggi e chi decide le regole, deve necessariamente adeguarsi e cercare di governare i cambiamenti alla giusta velocità”.