Ferrate Lecchesi

Lavori alla Corna di Medale-San Martino e alle Gamma 1 e 2

La Giunta della Regione Lombardia ha deliberato il cofinanziamento della risistemazione straordinaria di tre importanti ferrate storiche lecchesi della provincia. La misura, decisa nell’ambito del ‘Progetto di valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi’, punta a stimolare e consolidare nell’area il turismo e le attività legate allo sport di montagna, tra cui spiccano trekking, arrampicata e scalata. Le strade ferrate interessate dalla riqualificazione sono la Gamma 1 del Pizzo d’Erna, la Gamma 2 del Monte Resegone e la Corna di Medale-Monte San Martino, nel comune di Lecco.

Rossi: opportunità di rilancio e valorizzazione per il territorio

“Grazie all’intervento della Giunta lombarda le strade ferrate Gamma 1, Gamma 2 e Corna di Medale-Monte San Martino saranno riqualificate, riportate al loro pieno fascino e potranno tornare a garantire divertimento in olimpiadi 2026sicurezza a migliaia di appassionati degli sport di montagna”, ha sottolineato Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega Grandi eventi sportivi e coordinatore del Tavolo territoriale regionale di Lecco. “Si tratta di tre vie – ha continuato – che offrono passaggi di varia difficoltà tecnica, alcuni di rilievo nazionale, e scorci favolosi. Le opere che saranno finanziate permetteranno di riaprirle nella loro interezza, riportandole ai fasti che le hanno fatte apprezzare in passato da tanti escursionisti. Permetteranno, inoltre, di ampliarne la platea di potenziali fruitori, con vantaggi per il turismo locale e nuove opportunità per i gestori dei rifugi e per gli operatori del settore”.

Offerta in crescita da leggere anche in chiave olimpica

“Oltre all’immediata e importante valenza sportiva e turistica per l’intero Lecchese, la risistemazione – ha proseguito Rossi – di queste tre strade ferrate rappresenta un’importante opportunità di rilancio e di sviluppo per il complesso delle attività locali e regionali legate alla montagna. Ampliando infatti il ventaglio di proposte da godere tutto l’anno si stimolano appassionati, turisti e curiosi a visitare la nostra regione. Questo progetto che prevede subito un finanziamento di 150.000 euro da erogare al Comune di Lecco, si inserisce alla perfezione nella strategia avviata dalla Regione che punta a promuovere l’attività sportiva outdoor, l’attrattività dei territori montani, l’escursionismo e gli sport della montagna, anche attraverso la migliore fruibilità di rifugi, bivacchi, sentieri, piste di sci e impianti di risalita.

Milano-Cortina occasione unica di promozione internazionale

Una strategia – ha concluso Rossi – che ha nei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 un catalizzatore formidabile sia a livello nazionale sia internazionale, anche per le aree non direttamente interessate dagli eventi sportivi, come il Lecchese, che si proporranno nel portfolio olimpico come spunti per escursioni e visite alternative agli eventi. Zone di estremo fascino che vogliamo pronte a cogliere nelle Olimpiadi un’occasione imperdibile di promozione internazionale”.

Cambiaghi: intervento su ferrati lecchesi tutela patrimonio importante per la Lombardia

“I percorsi delle ferrate storiche lecchesi del Pizzo d’Erna, del Monte Resegone e del Monte San Martino rappresentano – ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e giovani di Regione Lombardia – un patrimonio importante per tutta la provincia di Lecco e per tutta la Lombardia. Il territorio lecchese può vantare un consistente patrimonio di falesie naturali attrezzate per la pratica dell’arrampicata sportiva. Spesso sono inserite in un contesto ambientale e paesaggistico di pregio. E offrono una grande varietà di situazioni di tipi di roccia e stili di arrampicata. Inoltre, il clima mite consente di scalare per gran parte dell’anno, grazie alla varietà di esposizione delle pareti. Proprio per tutelare e mantenere un bene naturale così prezioso ma allo stesso tempo così delicato, siamo intervenuti con un nuovo accordo di programma. Così da riportare al loro originario splendore alcuni dei percorsi di arrampicata più amati del territorio lecchese”.

Sertori: strumento della programmazione negoziata dimostra efficacia

“Ancora una volta – ha commentato l’assessore agli Enti locali, Montagna e piccoli comuni, Massimo Sertori – lo carta europea turismo sostenibilestrumento della programmazione negoziata si è dimostrato efficace per continuare nel lavoro di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle vie ferrate lecchesi. Consentirà ai professionisti ma anche agli appassionati di montagna e ‘verticale’, di poterle percorrerle con maggior facilità. L’obiettivo cardine di questa operazione – ha detto ancora – è valorizzare lo sport outdoor. Si tratta di uno degli elementi di forza per l’attrattività dei territori montani. Con l’approvazione di questo atto – ha commentato – compiamo un passo ulteriore e significativo verso il rilancio del territorio provinciale lecchese. Questo anche in ottica Olimpiadi invernali 2026″.

Atto integrativo da definire entro 21 febbraio 2021

Nel dettaglio, gli interventi per le tre strade ferrate cofinanziati da Regione Lombardia permetteranno la loro riqualificazione. Oltre che la manutenzione straordinaria e l’adeguamento alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza di tutte le attrezzature. Sono previste, tra le altre, opere di estensione e adeguamento in parete. L’iniziativa si svolge nell’ambito del procedimento di promozione dell’Atto Integrativo all’Accordo di Programma ‘Progetto di valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi’. L’Atto dovrà essere definito entro il 21 febbraio 2021.

I soggetti interessati all’accordo sulle ferrati Lecchesi

Soggetti interessati al perfezionamento di tale accordo sono Regione Lombardia, Comunità Montana Lario orientale Valle San Martino, Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Provincia di Lecco, Comune di Lecco. Inoltre, Collegio Regionale guide alpine Lombardia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco. In più, l’adesione di Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus, Associazione Gruppo Alpinistico Gamma Lecco e Gruppo Alpini Monte Medale.

dbc

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