Regione Lombardia rafforza il piano di housing sociale con uno stanziamento da 96 milioni di euro finalizzato a mettere a disposizione migliaia di abitazioni a prezzi accessibili per lavoratori, famiglie, studenti e persone in condizioni di fragilità.
La Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), ha approvato i criteri delle nuove misure finanziate con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione).
Il programma di housing sociale di Regione Lombardia
L’obiettivo è ampliare l’offerta abitativa a canone calmierato e sostenere la fascia di reddito medio e medio-basso che fatica a trovare soluzioni sul mercato privato e nel contempo non può accedere alle graduatorie per l’edilizia popolare.
Sono previste tre linee di intervento: una dedicata a imprese, cooperative e Comuni; una riservata alle Aler; una destinata agli enti sociali e religiosi impegnati nel sostegno alle fragilità e all’accoglienza temporanea legata a studio, lavoro e cura.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato come lo sforzo economico e politico in atto sia “il segno concreto di un’attenzione massima al tema della casa, sempre più dirimente. Aumentare la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili significa aiutare la classe media, i lavoratori e le famiglie lombarde che incontrano difficoltà sul mercato immobiliare. Abbiamo recuperato risorse da destinare a nuovi interventi di housing sociale con l’obiettivo di proseguire e implementare la strategia avviata in questi anni: una scelta politica chiara, che interpreta i cambiamenti della società lombarda e risponde in modo pragmatico alle necessità dei cittadini”.
L’assessore Franco presenterà il nuovo piano di housing sociale attraverso un ciclo di incontri istituzionali sui territori: il primo appuntamento è in programma a Bergamo giovedì 4 giugno.
“Con questo investimento – ha evidenziato l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma la volontà di affrontare in modo strutturale il tema dell’emergenza abitativa. Lavoriamo per offrire risposte concrete a lavoratori e famiglie che oggi faticano a sostenere i costi degli affitti. L’housing sociale rappresenta una leva strategica per garantire il diritto all’abitare e mantenere competitivi i nostri territori. Stiamo costruendo un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Aler, Terzo settore e operatori economici. La Lombardia continua a essere apripista nelle politiche abitative innovative”.
“L’attenzione alle residenze universitarie e agli alloggi per gli studenti – ha sottolineato l’assessore Fermi – è fondamentale per rendere la Lombardia sempre più attrattiva e accessibile. Garantire soluzioni abitative sostenibili significa sostenere concretamente il diritto allo studio e valorizzare il sistema universitario lombardo”.
“Questo piano – ha affermato l’assessore Lucchini – potenzia il sostegno alle persone e ai nuclei familiari più fragili. La casa è il primo presidio di inclusione sociale e autonomia: ampliare l’offerta di alloggi accessibili significa prevenire nuove situazioni di vulnerabilità e favorire coesione sociale sui territori”.