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Agroalimentare, Fontana: Lombardia prima per qualità dei prodotti

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana interviene alla presentazione della 10ª edizione del forum Teha 'La roadmap del futuro per il food&beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni'. Lombardia prima per agrivcoltura in Italia

Sertori: 'pubblico' affianchi imprese per sostenerle in crescita e sviluppo 

La Lombardia si conferma leader in agricoltura in Italia  e per le sue eccellenze nell’agroalimentare. Lo hanno sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, alla presentazione della 10ª edizione del Forum Food&Beverage del The European House Ambrosetti (TEHA).

“La Lombardia è leader nella ‘Dop economy‘ – ha detto il presidente Fontana – quella di qualità, di alto livello, che si contraddistingue tra i consumatori. Di cui siamo molto orgogliosi. Crediamo che questa sia la strada giusta, i mercati chiedono prodotti che rispettino naturalezza e sostenibilità, che non deve tuttavia nuocere alla sostenibilità economica. Questi fattori spiegano anche i risultati della nostra regione anche in campo turistico. Lo abbiamo visto nel weekend del 1° maggio quando abbiamo superato tutti i risultati precedenti in termini di presenze. Perche i turisti vengono volentieri in Lombardia e continuano a dimostrarlo”.

Sertori: collaborazione con le imprese fondamentale

L'assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori interviene alla presentazione della 10ª edizione del forum Teha 'La roadmap del futuro per il food&beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni'“Anche nell’agroalimentare, dove siamo leader nazionali,  le imprese devono poter svolgere il loro lavoro – ha detto Sertori – mentre il pubblico deve facilitare il raggiungimento dei risultati economici e di crescita. Lo abbiamo visto per le Olimpiadi, un appuntamento inderogabile, per cui non potevi dilatare i tempi decisionali. C’è stata una collaborazione trasversale completa, anche con il livello centrale, ma i territori hanno avuto un ruolo unico. Uno schema che, se replicato altrove, potrebbe solo efficientare la macchina pubblica”.

“Dobbiamo riuscire a programmare l’azione amministrativa – ha aggiunto Sertori –  avendo ben presenti gli obbiettivi. Credo ci siamo riusciti con Milano Cortina 2026 a intercettare le positività di questo evento, rappresentando al meglio la Valtellina e i territori coinvolti. Ci sono stati 24 miliardi di contatti complessivi, con punte maggiori anche dell’edizione estiva di Parigi. I pizzoccheri sono finiti sul New York Times. Quando ci si concentra sui risultati con una visione organica, senza lasciare spazio a partigianerie,  gli obiettivi si raggiungono”.

Lombardia prima per fatturato, valore aggiunto ed export agroalimentare

La Lombardia è la prima regione italiana per fatturato, valore aggiunto ed export agroalimentare. Il settore genera in regione 50 miliardi di euro di fatturato e 11 miliardi di euro di valore aggiunto, posizionando la Lombardia al primo posto in Italia per entrambi gli indicatori. La leadership lombarda è confermata anche dall’export agroalimentare, che raggiunge 11,7 miliardi di euro, il valore più alto a livello nazionale. La regione si posiziona inoltre al terzo posto in Italia per fatturato legato alle produzioni certificate, con 2,9 miliardi di euro, e al terzo posto per occupazione, con 129.000 occupati nell’intera filiera.

L’indagine è stata realizzata in vista della decima edizione del Forum Food&Beverage di TEHA, in programma a Bormio il 5 e 6 giugno 2026. Un appuntamento di riferimento per esperti, istituzioni e protagonisti della filiera agroalimentare italiana.

Pesano energia e costo materie prime

Secondo le imprese intervistate da TEHA, l’inflazione energetica si conferma il fattore di crisi più rilevante per il settore agroalimentare, indicato dal 63,5% del campione. Al secondo posto si posiziona l’aumento dei costi delle materie prime, scelto dal 36,2% delle aziende, e che supera la mancanza di manodopera, ferma al 34% delle preferenze.  Per le aziende agroalimentari che esportano oltre il 25% del fatturato, l’incremento dei costi dell’energia rimangono la prima criticità, indicata dal 47,2% delle imprese. Acquistano peso anche le tensioni geopolitiche e i ritardi nell’approvvigionamento delle materie prime, ritenuti prioritari dal 30% delle aziende più esposte ai mercati internazionali. I dazi sembrano invece aver perso centralità. Solo il 15% delle imprese esportatrici li considera oggi una problematica rilevante.

Agroalimentare strategico per competitività

I dati elaborati dalla Community Food&Beverage di TEHA confermano il ruolo centrale della filiera agroalimentare per il Sistema Paese‘ e la sua crescita negli ultimi anni. Nel 2024 il settore ha raggiunto quasi 270 (269,9) miliardi di euro di fatturato. Di questi 193,3 miliardi sono riconducibili all’industria e 76,6 miliardi al comparto agricolo, con una crescita del 42,0% rispetto al 2015.

Anche gli investimenti mostrano una dinamica particolarmente positiva: nel 2024 hanno raggiunto 18,6 miliardi di euro. La filiera occupa complessivamente 3,4 milioni di persone, di cui 485.000 nel Food&Beverage e 2,9 milioni nel comparto agricolo, in crescita del 5,9% rispetto al 2015. L’export agroalimentare ha raggiunto il record storico nel 2025 di 70,9 miliardi di euro, di cui 60,9 miliardi riferiti al Food&Beverage e 10,0 miliardi al comparto agricolo, con una crescita del 94,3% rispetto al 2015.

 

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