Manifatturiero

Presidente Regione a Fiera Emo: economia in ripresa

“Il manifatturiero e in particolare il settore delle macchine utensili rappresentato in ‘Emo Milano 2021’ registra dati incoraggianti. Tutto ciò dopo l’inevitabile crollo dovuto alla crisi Covid: +48,6% nel primo trimestre con un +30,5% dall’estero e un +157,9% dal mercato interno. Segnali che parlano chiaro: l’economia è in ripresa, l’ottimismo degli operatori è tanto”.

Il presidente della Regione Lombardia ha così inaugurato la fiera ‘Emo’, il più importante appuntamento espositivo per gli operatori dell’industria manifatturiera mondiale. Promossa da Cecimo, l’associazione europea delle industrie della macchina utensile, è in programma a Fieramilano Rho fino al 9 ottobre.

Manifatturiero e industria

“Cecimo ha scelto Milano e la Lombardia come sede della prima esposizione fieristica post Covid. Tutto ciò  – ha continuato –  conferma il prestigio che questo territorio riveste per la manifattura e l’industria”.

Fiere, settore strategico

Il governatore ha poi sottolineato il momento di ripresa delle Fiere, un settore strategico per la Lombardia. Questo anche grazie a un indotto che genera sul territorio un valore 10-15 volte superiore al fatturato delle fiere stesse. Ultimo ma non ultimo,  l’impegno di Regione per sostenerle.

“Abbiamo approvato un bando – ha spiegato – per il rilancio dei quartieri fieristici lombardi. È un’iniziativa per il sostegno alle fiere al fine di compensarle dalle perdite subite e accompagnarle in progetti di sviluppo concreti e meritevoli”.

ManifatturieroManifatturiero, export lombardo

Il presidente ha poi ricordato i risultati positivi raggiunti recentemente dall’export lombardo: 35 miliardi nel secondo trimestre 2021 con un incremento del 12,9% rispetto al trimestre precedente; +9,9% rispetto ai livelli pre-Covid).

“Un risultato davvero straordinario a riprova della qualità delle nostre imprese – ha rimarcato – e dei loro prodotti, che sanno affermarsi su mercati sempre più competitivi”.

Crescita e sviluppo

In conclusione il presidente ha posto l’accento sulla necessità che le Istituzioni lavorino per rimuovere gli storici ostacoli che frenano la crescita e lo sviluppo. “Digitalizzazione, innovazione, semplificazione, sburocratizzazione, sostenibilità – ha detto – sono i temi chiave su cui concentrare risorse e politiche. Grande parte di questi settori saranno destinatari di importanti risorse attraverso il Pnrr e la prossima programmazione europea 2021-2027. Altri necessitano di interventi ‘culturali’ che riformino e innovino, soprattutto nella Pubblica amministrazione. Regione Lombardia si è già mossa in tal senso, serve un’azione più decisa e coraggiosa, anche in ambito nazionale”.

gus/ram

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