Milano-Lorenteggio, Bolognini: rigenerazione vince con inclusione sociale

27 Dicembre 2019
Damiano Bolognini Cobianchi
sgomberi lorenteggio giambellino
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Presentato piano di intervento. L'assessore: 2 milioni euro per rilanciare qualità della vita, altri 1,2 milioni euro per start-up di 'quarttiere'

Presentato piano di intervento, l’assessore: 2 milioni euro per rilanciare qualità della vita nel quartiere meneghino

Milano-Lorenteggio. “I piani di rigenerazione urbana sono in grado di cambiare l’aspetto di un quartiere ma per ritrovarne l’anima, innalzarne la qualità della vita e renderlo vivibile servono azioni mirate a migliorare l’inclusione sociale. Per questo è fondamentale ravvivare i rapporti di buon vicinato e stimolare l’economia dei quartieri, come previsto dalle iniziative presentate oggi. Due iniziative varate nell’ambito dell’accordo di programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Aler che possono contare su finanziamenti per circa 2 milioni di euro”. Così, Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, ha commentato la presentazione del piano di interventi per il quartiere Lorenteggio, illustrato a Palazzo Marino.

Milano-Lorenteggio

100 milioni di investimento per riqualificazione di Milano-Lorenteggio

“In un contesto come quello di Milano-Lorenteggio – ha ricordato l’assessore – oggetto di un accordo di programma che ha comportato un investimento di oltre 100 milioni di euro per la riqualificazione edilizia ed urbana, diventa fondamentale prevedere forti azioni che portino a una rinascita anche sociale del quartiere. E’ il caso del progetto ‘Lorenteggio: vivere, lavorare e fare imprese nel quartiere’ e del ‘Laboratorio sociale Lorenteggio’. Questo, in particolare, si propone come luogo ideale per accompagnare i residenti in difficoltà verso un grande processo di cambiamento. Con il Comune c’è stata intesa per attivare percorsi di inclusione sociale attiva finalizzati sia all’acquisizione di competenze professionali sia lavorative. L’obiettivo è avvicinare il maggior numero di persone in condizioni di fragilità e accompagnarle nel mercato del lavoro. Solo così sarà possibile mettere in campo una vera e propria azione di rigenerazione urbana complessiva, che stiamo sperimentando in altri 33 quartieri periferici di alcune grandi città, ma anche in contesti urbani più ridotti, della nostra regione, con ottimi risultati”.

Ripristino legalità e azioni di inclusione sociale

“Il ripristino della legalità e della sicurezza sono però – ha detto l’assessore – il punto di partenza per azioni che puntino a riportare la felicità e la serenità di vita nei quartieri popolari delle nostre città. A cominciare proprio da quello particolarmente complicato del Lorenteggio, dove criminalità, degrado, immigrazione irregolare e disoccupazione creano un mix preoccupante. Iniziative come le due presentate oggi permettono di rendere il quartiere più vivibile e amico. C’è un’indubbia correlazione fra disoccupazione e microcriminalità: per questo – ha puntualizzato l’assessore – incidere positivamente sulla prima può portare a importanti risultati anche sulla seconda.

Altri 1,2 milioni euro in arrivo per società ‘di quartiere’

L’azione ‘Lorenteggio: vivere, lavorare e fare imprese nel quartiere’ è finanziata con 1 milione di euro su fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo (POR-FSE), in carico a Regione Lombardia e risulta in capo al Comune di Milano, in quanto nominato organismo intermedio ai sensi della programmazione europea. Il progetto sul Laboratorio sociale di quartiere, attivato lo scorso luglio 2019 con un finanziamento di 950.000 euro, sempre con risorse POR FSE in capo a Regione. Oltre a queste due “vi è una terza azione su Lorenteggio – chiarisce l’assessore – che mira a stimolare lo start up di imprese sociali innovative, sia profit che no profit, che abbiamo una ricaduta socialmente rilevante sul quartiere e sull’area circostante. Questa azione deve ancora partire ma è già stata messa a punto e potrà essere avviata nei primi mesi del 2020, grazie a 1,2 milioni di euro di risorse POR FESR, in capo alla Regione”.

dbc

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