patrimonio immateriale

Un accordo di collaborazione scientifica nei settori dell’etnografia, etnomusicologia, antropologia visuale e patrimonio culturale immateriale tra Regione Lombardia e Università degli Studi Milano.

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli.

Accordo prevede salvaguardia e valorizzazione beni

“L’accordo di collaborazione – ha dichiarato l’assessore Galli – è tra Regione Lombardia, in particolare la direzione generale Autonomia e Cultura, e l’Università degli Studi di Milano, attraverso il Dipartimento di beni culturali e ambientali. Consentirà un ulteriore progresso nello studio e nella diffusione delle acquisizioni scientifiche nel campo dello sterminato patrimonio culturale immateriale lombardo. Si tratta di una collaborazione scientifica in grado di portare significative ricadute sul territorio regionale. In particolare per quanto riguarda la salvaguardia e la valorizzazione dei beni etnoantropologici e dei vasti giacimenti culturali immateriali come le lingue lombarde. Realtà che meritano di essere recuperate e preservate, approfondite e tramandate”.

Rilevanza patrimonio riconosciuta dall’Unesco

ptrimonio immateriale

“La rilevanza di questo significativo patrimonio – ha aggiunto l’assessore – è stata anche riconosciuta dall’Unesco che ha premiato la Lombardia con l’inserimento nella Heritage List di tre eccellenze regionali: Saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese (2012), l’Arte dei muretti a secco (2018) e la Transumanza (2019)”.

Galli: completamento necessario per comprendere nostra identità

“La tutela e la valorizzazione delle radici culturali immateriali – ha concluso Galli – non sono solo un atto dovuto nei confronti della nostra storia e di coloro che l’hanno costruita. Rappresentano pertanto anche il completamento necessario per comprendere sino in fondo la nostra identità culturale. A noi spetta il compito della sua continua manutenzione”.

mac