Terrazzamenti

Sertori: vogliamo sostenere concretamente queste attività

Rolfi: opere consentono di fare agricoltura in zone difficili

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, di concerto con l’assessore all’Agricoltura e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha approvato i criteri e le modalità del contributo per la manutenzione straordinaria e il recupero
dei terrazzamenti e dei muretti a secco.

Terrazzamenti e muretti a secco

La Regione Lombardia intende infatti finanziare interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di questi elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano.

Le risorse

Saranno stanziati 3 milioni di euro a fondo perduto, disponibili già dal 2020, con un contributo fino al 50% della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile. Il bando sarà pubblicato entro 30 giorni e la parte operativa sarà affidata alle comunità montane lombarde.

Terrazzamenti

Sertori: conservazione paesaggio e aiuto concreto

“Stiamo parlando – ha spiegato Sertori – di un’arte rurale che si è sviluppata in altri tempi grazie al lavoro e al sacrificio dei nostri antenati che, con la costruzione di manufatti davvero ‘arditi’, hanno reso coltivabili superfici impervie come quelle valtellinesi”.

“Tutto ciò  – ha sottolineato – ha portato delle caratteristiche uniche al paesaggio oltre che uno spettacolo per gli occhi”.

“Abbiamo ritenuto importante  – ha precisato – aiutare concretamente questo tipo di attività che svolge una funzione importante sia per i prodotti che genera, sia per la manutenzione del territorio”.

Regione investe su montagna lombarda

“Col passare del tempo – ha aggiunto –  si pone il problema di ricostruire i muretti a secco e i terrazzamenti laddove abbiano ceduto, pertanto queste risorse rappresentano un aiuto atteso dai territori”.

“Averle messe a disposizione in questo momento così delicato – ha continuato Sertori – dimostra la nostra volontà di aiutare concretamente la montagna lombarda, messa a dura prova anche dall’emergenza Covid e dalla conseguente crisi economica”.

“Dopo il piano Marshall – ha ribadito – che finanzia Comuni e Province e consente di avviare oltre 1.500 cantieri in tutta la Lombardia e l’implementazione di 7,8 milioni di euro della dotazione del bando per il ripristino dei dissesti nei piccoli Comuni, finanziando quindi ulteriori cantieri, anche questa iniziativa va nella direzione di incentivare l’attività economica e l’occupazione in un comparto di assoluta qualità”.

Auspicio è integrare la dotazione finanziaria

“Si tratta – ha proseguito Sertori – di un primo segnale di attenzione verso questo settore e di un tassello importante in direzione di una politica che fa leva sul fattore di identità per la crescita
territoriale. Vedremo quale sarà la risposta al bando, ma se sarà positiva come auspichiamo, non escludiamo di poter integrare ulteriormente la dotazione finanziaria”.

Rolfi: valorizzare agricoltura eroica di montagna

“I muretti a secco – ha aggiunto Rolfi – sono stati riconosciuti come patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. I terrazzamenti sono testimonianza dell’ingegno dell’uomo e della capacità di vivere in armonia con l’ambiente. Vogliamo valorizzare queste opere che consentono di fare agricoltura in zone difficili, dove l’attività agricola è da considerarsi eroica. Senza questi
interventi non avremmo l’olivicoltura sui laghi, i vigneti in Valtellina e Valcamonica, gli agrumi in Alto Garda. L’agricoltura è identità e rappresenta una parte rilevante della storia della Lombardia”.

“La sostenibilità ambientale – ha precisato Rolfi – è una delle linee guida della Regione Lombardia in ambito agricolo: terrazzamento e muretti a secco sono compatibili con l’ambiente circostante e necessitano di risorse per la conservazione e la valorizzazione. Noi stiamo facendo la nostra parte non solo investendo risorse, ma anche promuovendo di alleanze economiche sul territorio per garantire un futuro sempre più competitivo al comparto agroalimentare lombardo. L’agricoltura di montagna ha costi di produzione più alti. Finanziare la manutenzione o la realizzazione di queste infrastrutture significa ridurre un gap che rende questa pratica più sconveniente”.

I beneficiari della misura

Beneficeranno della misura i proprietari, conduttori o possessori delle superfici oggetto di
intervento; le imprese agricole, singole o associate e gli Enti di diritto pubblico (quali Comuni, Enti Gestori di Parchi e Riserve Naturali).

La tipologia di interventi

Ecco cosa può essere finanziato:

– il ripristino, con interventi di manutenzione straordinaria, di terrazzamenti già posti a coltivazione e che presentino fenomeni di dissesto;
– il ripristino, con interventi di manutenzione straordinaria, di muretti a secco presenti a margine di porzioni di terrazzamenti coltivati e che presentino fenomeni di dissesto, con possibilità di realizzazione di piccoli nuovi tratti;
– interventi di recupero a fini colturali dei terrazzamenti precedentemente coltivati e oggetto di colonizzazione da parte di boschi o macchie di vegetazione, da meno di 30 anni;
– realizzazione o ripristino di sistemi di convogliamento, ruscellamento o raccolta delle acque a tutela della stabilità e dell’integrità di terrazzamenti coltivati esistenti;
– interventi di manutenzione straordinaria o sistemazione di sentieri e/o strade interponderali.

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