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Violenza contro le donne: via al bando progetti formativi nelle università

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Dalla Regione nuovi progetti per le università contro la violenza sulle donne. Si aprirà il prossimo lunedì 2 ottobre il Bando regionale per la promozione di progetti e percorsi formativi nel Sistema Universitario Lombardo sulle tematiche di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, annualità 2023 -2024 che destina 130.000 euro di risorse complessive.

Lotta alla violenza contro le donne in università

“Il Piano Quadriennale regionale per le politiche di parità, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – nell’ambito dell’Asse Prevenzione, relativamente al Sistema Universitario prevede specifici obiettivi volti a sensibilizzare il settore della comunicazione e informazione in relazione alla attività di ricerca sul tema della violenza contro le donne. Le risorse messe a disposizione consentiranno di includere il tema della violenza nei curricula dei corsi di laurea universitari, al fine di concorrere a incrementare le competenze dei futuri professionisti dei servizi rivolti alla e donne vittime di violenza”.

Promozione percorsi formativi in università

Obiettivo del provvedimento è valorizzare il Sistema Universitario Lombardo nella attivazione e promozione di percorsi formativi e di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne, finalizzati a migliorare la capacità di riconoscere il fenomeno in tutte le sue forme, a comprenderne le cause e le dimensioni, a promuovere le pari opportunità, a costruire un sistema di competenze multidisciplinari utili alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne e che concorra alla specializzazione degli operatori dei servizi dedicati al tema.

Comunità educante impegnata per le donne

Infine, aggiunge l’esponente della giunta lombarda, “esprimo grande apprezzamento per la decisione del Ministro dell’Istruzione Valditara, di avviare nelle scuole, già da quest’anno, il progetto contro la violenza e gli stereotipi di genere. Tutta la comunità educante ha il dovere di garantire il diritto all’educazione, solo insieme, sarà possibile contrastare la violenza contro le donne”.

Le risorse

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 130.000 euro. È possibile presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso Bandi Online, raggiungibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it a partire dal giorno 2 ottobre 2023 alle ore 10.00 fino al giorno 17 ottobre 2023 alle ore 16.00.

I destinatari

Destinatari delle azioni progettuali sono:

– studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale, a ciclo unico e magistrale/specialistica, delle scuole di perfezionamento, dei master di primo e secondo livello, dei dottorati;

– docenti universitari/e che nell’esercizio delle proprie funzioni intendano promuovere l’inserimento delle tematiche oggetto del programma regionale nella propria didattica;

– figure professionali di vari profili e afferenti a vari ambiti (Psicologi, Medici, Avvocati e professioni sanitarie e sociali);

– cittadini/e interessati ad approfondire il tema della violenza contro le donne.

I programmi

I Programmi/percorsi formativi e di sensibilizzazione dovranno essere articolati prevedendo le seguenti tipologie di interventi:

– moduli formativi curriculari, per cui sono riconosciuti crediti formativi, all’interno di corsi di laurea triennale, a ciclo unico e magistrale/specialistica, delle scuole di perfezionamento, dei master di primo e secondo livello, dei dottorati (attività obbligatoria solo nel caso in cui l’Ateneo non abbia già inserito il modulo nell’offerta formativa);

– attività di ricerca e pubblicazione, anche finalizzata alla valutazione degli impatti delle azioni formative e/o a fini didattici;

– riconoscimenti per tesi di laurea (triennale e/o magistrale) discusse presso l’Università proponente e/o borse di studio per sostenere, in tutto o in parte, le spese di iscrizione a un master o corso post-lauream presente nell’offerta formativa dell’Università proponente;

– attività formative di aggiornamento/approfondimento e seminari rivolti a figure professionali di vari profili e afferenti a vari ambiti;

– iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione aperte alla cittadinanza e ai territori, in raccordo con le Reti territoriali antiviolenza e le Scuole Polo parte dell’iniziativa “A scuola contro la violenza”.

Gli interventi e i temi trattati

Gli interventi potranno essere finalizzati alla trattazione di uno o più dei seguenti temi:

– le cause strutturali e culturali della violenza contro le donne in tutte le sue forme: fisica, sessuale, psicologica, economica, verbale, online o in qualsiasi altra forma;

– sistemi di protezione e tutela giuridica e sociale della donna e dei suoi figli;

– gli effetti della violenza maschile sulle donne e sui loro figli vittime di violenza assistita, con particolare attenzione agli orfani di femminicidio;

– modalità e strumenti per prevenire la violenza maschile contro le donne: riconoscere e decostruire gli stereotipi culturali, promuovere l’utilizzo di un linguaggio non sessista e una corretta rappresentazione dell’immagine femminile nei media;

– la partecipazione delle donne al mercato del lavoro in un’ottica di prevenzione della violenza contro le donne;

– la violenza e le molestie nei confronti delle donne sul luogo di lavoro: strumenti di protezione e prevenzione;

– la violenza contro le donne con disabilità;

– come riconoscere e gestire il fenomeno della violenza contro le donne, con particolare attenzione alla valutazione dei segnali di rischio e di allarme;

– analisi di programmi rivolti al recupero e alla riabilitazione di uomini autori di violenza;

– la legislazione e le politiche di riferimento a livello internazionale, nazionale e locale sul tema della violenza maschile contro le donne, anche in un’ottica di pari opportunità;

– il sistema integrato di governance e dei servizi territoriali così come sviluppati a livello internazionale, europeo, nazionale e regionale.

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