Volontari Protezione civile

Regione Lombardia dice grazie e premia i 15.000 volontari di Protezione civile che hanno prestato servizio durante l’emergenza Covid-19. Presenti alla cerimonia il presidente Attilio Fontana, la vicepresidente Letizia Moratti (Welfare) e gli assessori Stefano Bolognini (Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione) e Pietro Foroni (Protezione civile e Territorio).  Con loro anche il  sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, e il coordinatore della campagna vaccinale per la Lombardia Guido Bertolaso.

Protezione civile, nastrino ai volontari

Volontari Protezione civileA tutti i volontari, così come a quelli presenti in piazza Città di Lombardia, sarà consegnato un ‘nastrino’. Simbolicamente rappresenta la loro partecipazione e il loro contributo al contrasto alla diffusione del virus.

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ringraziato i volontari della Protezione civile e delle altre istituzioni e associazioni presenti.

“Anche nei momenti più difficili, quando le persone si sentivano sole e abbandonate – ha sottolineato – i volontari hanno dato sollievo e lenito angoscia e preoccupazione. Sono i volontari, i veri artefici della straordinaria organizzazione messa in campo da Regione Lombardia contro il Covid”.

Lombardia grande comunità

“Regione Lombardia nel terribile frangente in cui si è trovata a vivere – ha aggiunto il governatore – ha dimostrato di essere più di una regione. È una grande comunità fatta di persone che, nel momento del bisogno, stringendosi l’un l’altra, sono in grado di superare qualunque difficoltà. Questo distingue una comunità da una semplice rappresentanza istituzionale”.

Lavoro di squadra straordinario

“Non sono state giornate facili quelle che abbiamo vissuto. Se le abbiamo fin qui superate – ha detto Letizia Moratti – è anche grazie al lavoro di squadra, all’impegno, alla dedizione, alla passione dei volontari. Un lavoro straordinario a cui spero potrà agganciarsi, come punto di riferimento, anche chi si cimenterà nelle emergenze future”.

“Quando abbiamo avviato il piano vaccinale – ha continuato la vicepresidente – siamo stati la prima regione a capire l’importanza della Protezione civile nell’emergenza. La prima regione a comprendere che, per ottenere una risposta efficace, occorreva unire Sanità e Protezione civile, come abbiamo fatto”.

Collaborazione istituzionale fondamentale

Ringraziando il variegato mondo del volontariato per il grande lavoro svolto, l’assessore Pietro Foroni ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale. “Ha permesso alla Lombardia  – ha chiosato – di far fronte alla situazione di emergenza. Quindicimila volontari impegnati, 400.000 giornate uomo lavorative impegnate a oggi. Quanto sarebbe costata al sistema Italia, dal punto di vista economico e organizzativo, la gestione della pandemia senza questa grande forza volontaria? Grazie – ha ribadito Foroni – a tutti i volontari per quello che hanno fatto e per quello che ancora saranno chiamati a fare”.

Volontari lombardi instancabili Volontari Protezione civile

“Se Regione Lombardia è riuscita a far fronte anche ai momenti più bui della pandemia  – ha affermato Stefano Bolognini – lo deve ai suoi volontari. Hanno infatti dato un prezioso supporto logistico a tutti i livelli, consegnando mascherine in ogni angolo del territorio. E non solo.  Sono anche intervenuti operativamente nei luoghi dove da mesi si svolge la campagna vaccinale, organizzando una risposta pronta ed efficiente. E tutto questo nonostante la continua e forte pressione alla quale da un anno e mezzo sono sottoposti”.

Ha vinto il Sistema Italia

“Questa Regione – ha aggiunto Guido Bertolaso – sta trainando le vaccinazioni in Italia, con quei risultati concreti che sono quelli che ci fanno stare in zona bianca. Il merito – ha precisato – è di chi sta vaccinando, dei medici e degli infermieri, di chi accoglie e assiste chi arriva nel centro vaccinale. È il ‘Sistema Italia’ in tutta la sua articolazione che sta combattendo. Continueremo a lavorare in questo modo – ha concluso – finché non avremo fatto la terza dose all’ultimo dei lombardi che ne avrà diritto”.

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