L’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia ospita l’opera ‘Il Tempo del Giudizio‘ del celebre artista Michelangelo Pistoletto: un’installazione ambientale in cui le grandi tradizioni religiose sono messe in relazione attraverso lo sguardo e la riflessione.
Presenti Governatore Fontana, presidente La Russa, assessore Caruso e sottosegretario Cattaneo
All’inaugurazione hanno partecipato l’artista stesso, il governatore Attilio Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e il sottosegretario regionale alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.
L’opera, visitabile nel foyer dell’Auditorium fino a fine marzo 2026, e dunque per tutto il periodo Olimpico, si configura come una sorta di piccolo tempio in cui ciascuna religione è rappresentata da un elemento simbolico collocato di fronte a una superficie specchiante.
Governatore Fontana: Palazzo Lombardia è sempre più la casa della cultura
“Palazzo Lombardia è sempre più la casa della cultura – ha evidenziato il governatore Fontana – e luogo in cui i cittadini possono accedere all’arte come elemento di crescita personale in grado di stimolare riflessioni e trasmettere emozioni. In particolare siamo onorati di ospitare Michelangelo Pistoletto, artista straordinario e centrale nel panorama dell’arte contemporanea”.
“La sua installazione interroga ciascuno di noi sul tema dirimente del dialogo interreligioso – ha concluso Fontana –, che Regione promuove attivamente e concretamente attraverso una Consulta dedicata”.
Caruso: installazione analizza il rapporto tra arte e spiritualità
“Ho fortemente voluto l’allestimento dell’opera di Michelangelo Pistoletto – ha sottolineato l’assessore Caruso – e lo ringrazio di cuore per aver sposato questo significativo progetto. Ancora una volta Palazzo Lombardia diventa uno spazio in cui valorizzare e promuovere un’arte che diventa davvero accessibile a tutti, andando oltre la platea dei fruitori abituali”.
“Quest’opera del Maestro, nello specifico, analizza il rapporto tra arte e spiritualità affrontando un’urgenza del nostro tempo rispetto alla necessità di intensificare il dialogo tra le grandi tradizioni religiose. L’installazione mette al centro lo sguardo che ognuno di noi rivolge a se stesso, alla propria storia e all’altro, riconoscendo non solo ciò che divide ma ciò che responsabilmente unisce”.
“Michelangelo Pistoletto, con la sua poetica, ci indica una direzione – ha terminato Caruso –, fornendo spunti che permettono di riaffermare il ruolo dell’arte come lente di ingrandimento del presente e strumento per comprendere le dinamiche che muovono la nostra complessa società”.
L’installazione è concettualmente connessa alla mostra ‘UR-RA – Unity of Religions – Responsability of Art’ allestita alla Reggia di Monza.
Pistoletto: opera a Palazzo Lombardia per riflettere sul ruolo delle religioni
“Sono grato alla Direzione della Regione Lombardia – ha affermato Michelangelo Pistoletto – per presentare nella sua sede di Milano, durante la mostra ‘UR-RA. Unity of Religions – Responsability of Art’ in corso alla Reggia di Monza, una mia opera basilare riguardo al tema della cooperazione interreligiosa. Viviamo in un tempo che porta ad uno stadio di avanzamento della creazione umana che fino ad ieri pareva impensabile”.
“L’umanità ha raggiunto nell’ultimo secolo un grado di potere scientifico, tecnologico, politico ed economico che porta all’estremo ogni atto e ogni decisione assunta. Sul piano della spiritualità, arte e religione si trovano concordi nell’assumere la massima responsabilità in questo momento decisivo per il proseguimento della vita umana sul pianeta”.
“La mia opera – ha concluso Pistoletto – pone le religioni di fronte a se stesse per un’assunzione di giudizio riflesso su quanto compiuto e quanto necessario compiere per un nuovo percorso che superi il rischio di catastrofe finale del genere umano”.
Cattaneo: Consulta regionale presidio stabile di confronto e cooperazione
“L’opera ‘Il tempo del giudizio’ di Michelangelo Pistoletto – ha affermato il sottosegretario Cattaneo – ci offre uno spazio simbolico e concreto di riflessione, in cui l’arte diventa occasione di ascolto e di confronto profondo tra visioni del mondo diverse, anche dal punto di vista religioso. L’opera richiama ciascuno alla responsabilità del dialogo e alla necessità di riconoscere nell’altro non una distanza, ma una possibilità di comprensione reciproca”.
“In Lombardia questo impegno è reso strutturale attraverso la Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso, che riunisce le principali comunità di fede presenti sul territorio e rappresenta un presidio stabile di confronto e cooperazione. In un contesto internazionale segnato da conflitti e fratture, iniziative come questa dimostrano che il dialogo tra religioni e culture non è solo possibile, ma è una risorsa fondamentale per la coesione sociale, la pace e il futuro delle nostre comunità”.





