LNotizie-La nuova strategia della Lombardia per attrarre investimenti, assessore Guidesi: da leader del Paese a hub europeo e internazionale

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A Roma la presentazione del progetto: numeri solidi, leadership consolidata e una sfida che cambia scala

(LNotizie – Roma, 12 mag) Regione Lombardia prosegue e rafforza la propria strategia per l’attrazione degli investimenti, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento lombardo nel contesto nazionale e internazionale.

Nel periodo 2020-2025 Regione Lombardia grazie al progetto ‘Invest in Lombardy’, in collaborazione con ‘Milano & Partners’, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di ‘capital expenditure’ e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto, principalmente in manifattura (semiconduttori, Industria 4.0), Scienze della Vita (biotecnologie, farmaceutico), Clean Tech (economia circolare, energie pulite) IT/ICT.

Numeri emersi nel corso della presentazione della strategia lombarda per l’attrazione degli investimenti, che vede la regia dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi. L’evento, che si è svolto a Roma, a Palazzo Grazioli, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, è stata l’occasione per fare il punto della situazione e tracciare nuove prospettive di intervento. Partendo da alcuni dati di contesto. Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del PIL nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Lombardia si conferma infatti il principale motore economico del Paese e uno dei territori più competitivi a livello europeo.

La Regione è anche il primo polo italiano per l’attrazione di investimenti esteri, con risultati che ne consolidano la leadership in uno scenario globale sempre più competitivo. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all’anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente (fonte: fDi Markets, Financial Times).

Un dato ancora più significativo se letto nel contesto internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell’11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%. Una performance che conferma sia la solidità del sistema economico regionale, sia la sua capacità di rafforzarsi proprio nelle fasi di maggiore incertezza.

Questi numeri raccontano una leadership consolidata. Ma la sfida che la Lombardia si pone oggi è diversa: non è più soltanto nazionale, ma pienamente europea e globale.

Da attrattore nazionale a piattaforma europea degli investimenti – La nuova strategia regionale segna un cambio di paradigma: da un approccio prevalentemente reattivo a una politica industriale proattiva, orientata alla qualità degli investimenti.

Gli obiettivi sono sia aumentare i flussi sia attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata, integrandosi all’interno degli ecosistemi già esistenti. In questo quadro si inserisce anche il rafforzamento di ‘Opportunity Lombardy’, l’iniziativa regionale dedicata alla mappatura e valorizzazione delle opportunità insediative disponibili sul territorio. Attraverso un catalogo strutturato di aree e immobili pronti ad accogliere nuovi investimenti produttivi, lo strumento consente di rendere immediatamente accessibile l’offerta territoriale lombarda agli investitori internazionali, riducendo i tempi di individuazione delle soluzioni localizzative e aumentando la competitività complessiva del sistema regionale.

La Lombardia, quindi, punta esplicitamente a rafforzare il proprio ruolo nel mercato europeo e globale degli investimenti diretti esteri, evolvendo verso un vero e proprio hub europeo della competitività industriale e tecnologica.

La strategia si inserisce nel quadro del ‘Piano industriale strategico regionale’ e si fonda su una visione chiara: rendere la Lombardia un ecosistema integrato, competitivo e riconoscibile a livello internazionale, capace di attrarre capitali, competenze e innovazione.

Dalla strategia all’attuazione: un modello operativo già attivo – La strategia oltre ad essere un indirizzo programmatico è un sistema già operativo. Il primo passaggio è stato l’approvazione della ‘Strategia regionale per l’attrazione degli investimenti’, che ha definito priorità e modello di intervento. A seguire, l’’Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi’ ha dato forma a una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale.

Il terzo livello è il ‘Piano Operativo 2026’, che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all’esecuzione.

Invest in Lombardy: il modello unico di accesso per gli investitori internazionali – Al centro della strategia si colloca il rafforzamento di ‘Invest in Lombardy’, che evolve verso un vero e proprio ‘single contact point’ per gli investitori internazionali.

L’obiettivo è offrire un punto di accesso unico lungo tutto il ciclo dell’investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di ‘aftercare’.

“I numeri – ha spiegato Guido Guidesi – confermano il nostro primato italiano rispetto all’attrazione investimenti esteri. Non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci. Questo è l’obiettivo della nuova strategia di attrazione degli investimenti che oggi abbiamo presentato e in cui si evidenzia un ruolo più da protagonista e attivo di Regione Lombardia al fine di cogliere opportunità di nuovi investimenti presentandoci con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze. Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci; vogliamo essere meta internazionale e hub europeo”.

“La strategia per l’attrazione degli investimenti in Lombardia – ha affermato il direttore generale di Promos Italia Giovanni Rossi – entra in una fase operativa con il Piano 2026, strutturato su sette pilastri che coprono l’intero ciclo dell’investimento, dalla ‘lead generation’ ai ‘servizi di aftercare’. L’approccio internazionale è rafforzato da attività promozionali e roadshow nei principali mercati esteri, con ‘value proposition’ focalizzate su settori ad alto valore aggiunto, supportate da un know-how specialistico e un’analisi dei dati globali. La business intelligence permette di intercettare investitori qualificati e accompagnarli efficacemente nel percorso di insediamento. L’aftercare è considerato strategico per valorizzare le imprese già insediate e favorirne la crescita”.

Un modello che riduce la complessità, accelera i tempi decisionali e rafforza l’efficacia dell’azione pubblica, trasformando la Lombardia in una piattaforma realmente ‘investor friendly’.

A conferma di questo approccio, le imprese già insediate in Lombardia evidenziano il valore del sistema di accompagnamento regionale. Ecco alcune testimonianze in merito. “Regione Lombardia – ha dichiarato Carina Solsona Garriga, coo:chief operations officer di Affinity Petcare – ha accompagnato il nostro percorso di insediamento, supportandoci nel dialogo con il territorio, nei processi autorizzativi e nello sviluppo delle competenze necessarie. La scelta di Mantova è stata guidata da una posizione strategica, vicina ai fornitori e ben connessa alle principali infrastrutture logistiche, permettendoci di ottimizzare efficienza e sostenibilità. La Lombardia si distingue per un ecosistema industriale solido e un contesto collaborativo, favorevole allo sviluppo di nuovi investimenti”.

La capacità della Lombardia di attrarre investimenti industriali di qualità si riflette anche nelle scelte delle grandi imprese internazionali, come ha sottolineato Federico Castelli, amministratore delegato di ROCKWOOL Italia: “Abbiamo scelto di insediarci in Italia e in Lombardia in linea con la nostra strategia di localizzare la produzione nei mercati che serviamo e dove possibile in prossimità di grandi centri metropolitani, come in questo caso Milano. Questo ci consente di ridurre la filiera, i tempi di consegna e con essi l’impatto ambientale. Il sito scelto a Bertonico, in provincia di Lodi, è prossimo alla rete autostradale e a quella ferroviaria, a cui ha accesso diretto, come anche ai più importanti scali aeroportuali internazionali della Regione Lombardia, rendendolo un hub produttivo potenzialmente anche al servizio dei mercati esteri. Completano il quadro regionale, unico a livello europeo, un ecosistema consolidato di piccole e medie imprese meccaniche con manodopera qualificata e un ambiente a tutti i livelli genuinamente collaborativo e impegnato ad attrarre investimenti che creino valore per il territorio”.

Il valore della nuova strategia si articola attorno a tre direttrici fondamentali. La prima è la qualità degli investimenti. La Lombardia punta a rafforzare la propria attrattività nei settori ad alto valore aggiunto: ICT, scienze della vita, elettronica, aerospazio, chimica, agroalimentare avanzato e servizi innovativi, con particolare attenzione a ricerca, sviluppo e funzioni direzionali.

La seconda è la valorizzazione degli ecosistemi territoriali. Il territorio viene letto come un sistema integrato di filiere, competenze e specializzazioni produttive. In questo contesto si inseriscono anche le ‘Zone di Innovazione e Sviluppo’ (ZIS), pensate per rafforzare poli ad alta specializzazione, e la ‘Zona Logistica Semplificata’ (ZLS) di Cremona e Mantova, orientata a rendere più competitivi gli insediamenti produttivi e logistici; inoltre, sempre sul versante della valorizzazione delle competenze specifiche Regione Lombardia ha attivato, tra le diverse iniziative, anche quella denominata ‘Talenti – Trasferimento delle conoscenze’, un intervento strategico che rafforza il legame tra attrazione degli investimenti e disponibilità di capitale umano qualificato. L’iniziativa è finalizzata a sostenere l’ingresso di dottori di ricerca e professionisti altamente qualificati nelle piccole e medie imprese lombarde, con l’obiettivo di favorire il trasferimento di competenze scientifiche e tecnologiche direttamente nel sistema produttivo.

Inoltre, il rafforzamento del modello ‘one-stop-shop’ e il potenziamento dei servizi di accompagnamento mirano a ridurre i tempi autorizzativi e a rendere più fluido il percorso di investimento.

A conferma della forza del sistema lombardo, le imprese internazionali riconoscono il valore dell’ecosistema regionale: “La Lombardia – ha dichiarato Paolo Bertuzzi – Ceo & Managing Director Turboden S.p.A. – è più attrattiva di molte regioni europee grazie a un ecosistema unico: una filiera industriale avanzata, competenze tecniche di altissimo livello, università e centri di ricerca eccellenti, infrastrutture solide e un forte orientamento all’export. Il territorio bresciano inoltre ha una forte vocazione verso la meccanica avanzata. Qui troviamo un luogo dove produrre, innovare, attrarre talenti e costruire valore nel lungo periodo”.

La terza direttrice è la velocità dei processi, attraverso la semplificazione amministrativa e il rafforzamento del modello one-stop-shop, per rendere più rapidi e prevedibili i percorsi di investimento. Il confronto con le principali regioni europee evidenzia un margine di crescita significativo, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica e di innovazione. La Lombardia non si limita a difendere la propria leadership nazionale, ma punta a rafforzare il proprio posizionamento tra le principali destinazioni europee per gli investimenti esteri. La sfida è trasformare il vantaggio competitivo esistente in una leadership pienamente riconosciuta a livello internazionale, aumentando la capacità di attrazione di capitali, talenti e progetti industriali strategici.

Verso un nuovo posizionamento: la Lombardia hub europeo della competitività – La strategia regionale segna un passaggio chiaro: dalla leadership nazionale alla costruzione di un ruolo da protagonista nello scenario globale. L’obiettivo è fare della Lombardia un hub europeo della competitività, capace di attrarre investimenti di qualità, generare innovazione e guidare la trasformazione industriale. In un contesto internazionale sempre più competitivo, la Lombardia sceglie di giocare questa partita con una visione integrata, strumenti operativi concreti e un modello di governance evoluto. Non più solo la prima Regione italiana per attrattività, ma una delle principali piattaforme europee per investimenti, innovazione e sviluppo industriale.

A questo link le slide illustrate durante la presentazione della strategia. (LNotizie)

red

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