Formalizzata da Regione Lombardia la richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio regionale, causando frane, smottamenti ed esondazioni.
Formalizzata la richiesta di stato d’emergenza dalla Lombardia per i danni del maltempo

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa, ha sottoscritto la lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Nella missiva sono illustrati gli effetti degli eventi meteorologici che hanno interessato la Lombardia.
I territori più colpiti
Gli eventi più rilevanti si sono verificati nella giornata del 20 agosto 2026 e hanno interessato in particolare i territori delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco, con maggiore intensità in Valle Camonica, nei Comuni di Sonico e Vione, e in Valle Brembana, nei Comuni di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. Coinvolte anche le aree della Valle Seriana, della Valtellina e del Lario.
In Valle Camonica, in particolare, le precipitazioni hanno provocato colate di detriti, con ingenti quantità di materiale trasportate a valle e il conseguente interessamento del fiume Oglio.
Danni all’infrastrutture ed evacuazioni
Il maltempo ha provocato ingenti danni alle infrastrutture, causando anche l’interruzione di servizi pubblici essenziali e l’evacuazione di circa 440 persone, tra cui 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Attualmente tutte le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
Grazie ai volontari
“L’intero sistema regionale di Protezione civile ha reagito con prontezza ed efficienza fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo – afferma l’assessore Romano La Russa – Abbiamo garantito innanzitutto l’assistenza alla popolazione, intensificando il monitoraggio delle situazioni potenzialmente rischiose lungo il reticolo idrografico e intervenendo per la rimozione dei materiali nelle aree interessate da frane e colate di detriti. Ringrazio le centinaia di volontari intervenuti, i Vigili del fuoco, i Comuni, le Province e tutti gli enti che hanno lavorato e continuano a lavorare per mettere in sicurezza il territorio”.
In corso il conto dei danni
“In queste ore – aggiunge La Russa – prosegue inoltre l’attività di ricognizione dei danni. I Comuni sono al lavoro per quantificare le conseguenze degli eventi sui propri territori e trasmettere a Regione Lombardia gli esiti attraverso le schede Rasda (Raccolta Schede Danni). Si tratta di un passaggio fondamentale per definire con precisione il quadro complessivo dei danni e consentire di procedere con le successive richieste di intervento e sostegno“.
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