Dopo il debutto nel mese di maggio al Teatro Silvestrianum di Porta Romana con il musical ‘Dream, viaggio nel cuore dell’Africa’, la compagnia amatoriale ‘Besta on stage’, per la seconda volta dopo due anni torna sul palco del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, nel cuore della città, giovedì 4 giugno. L’obiettivo è, ancora una volta, benefico: raccogliere fondi per il progetto ‘Dream’, rivolto a bambini e adulti con epilessia in Malawi e Mozambico.
Lo spettacolo è un musical liberamente tratto da una storia africana, ideato dalla regista Veronica Redaelli, Neuro-Oncologa con la passione per la danza e per il teatro. Accanto a lei il ricercatore dell’Istituto e direttore del coro del Besta “Ida Milanesi”, Fabio Moda. Sul palco dipendenti ed ex dipendenti dell’ospedale milanese, insieme a un gruppo di piccoli attori tra i 5 e i 15 anni, figli dei professionisti in scena.

Besta on State il 4 giugno a Milano
Per l’occasione dell’esibizione al teatro Lirico Giorgio Gaber, dietro al Duomo, il coro del Besta sarà accompagnato dai musicisti della Fanfara della 1a regione aerea dell’Aeronautica Militare, diretta dal maestro primo maresciallo orchestrale Massimiliano Picca che suonerà alcuni brani del musical.
Il precedente
Nel 2024 la compagnia si è già esibita al teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano con un musical su ‘Mary Poppins’ ottenendo grande successo di pubblico e di sostenitori. Il ricavato delle esibizioni ha consentito l’acquisto di un bioreattore a perfusione fondamentale per terapie personalizzare per i tumori cerebrali infantili, donato all’Istituto Besta e tuttora in uso.
Quest’anno con il progetto ‘Dream’ e con il sostegno di CBDIN onlus, la compagnia ‘Besta on Stage’ mira a replicare il successo di due anni fa, sperando in un sostegno ancor più grande da parte del pubblico per ottenere una maggior diffusione del messaggio di solidarietà e per sostenere la raccolta fondi.
Gli scopi del progetto
Al progetto partecipa l’Istituto Besta con Massimo Leone, Neurologo dell’UO Neuroalgologia, ed è mirato alla formazione di giovani medici e a cure specifiche per bambini e adulti malati di epilessia, patologia che in Africa costringe le persone a una condizione di emarginazione. I fondi raccolti, in particolare, serviranno a trattare per un anno 150 donne in gravidanza affette da epilessia.
Bambini, fate buone e malvagie, un apprendista mago pasticcione, personaggi della mitologia e della fantasia dei cartoon, creature che si trasformano in altre: finito il turno di lavoro, i medici tolgono il camice e indossano i panni del proprio personaggio. Ma anche gli infermieri, un primario e sua moglie, il sacerdote del Besta, tanti dipendenti ma anche ex dipendenti che la compagnia non l’hanno mai abbandonata. Anche i fotografi sono medici: Andrea Botturi e Alberto Bizzi.
Il testo dello spettacolo è inedito ed è stato scritto e arrangiato da Veronica Redaelli, mentre le musiche sono state scelte e riadattate da Fabio Moda.
I sette bambini
“Lo spettacolo narra le vicende di sette bambini che vivono insieme un’avventura magica per recuperare la splendida voce della loro insegnante di canto, rubata da una malvagia che vuole conquistare il mondo – spiega Veronica Redaelli –. I temi che la storia affronta sono profondi, anche se semplici e adatti a un pubblico formato da adulti e bambini: il bene, il male, il furto, l’ambizione, la trasformazione, la ricerca e la crescita che ogni viaggio porta con sé”.
Una storia inedita
Poi aggiunge: “In un’epoca storica in cui le nostre vite ci impediscono di guardare a volte in faccia anche chi ci sta accanto, vogliamo invitare tutti a fermarsi e guardare fuori dalle mura del Besta, fuori dalle mura della nostra città, fuori dalle mura del nostro Paese. Per questo “Besta on Stage” ha deciso di mettere in scena per la prima volta una storia inedita che profuma di Africa e che parla di Africa per l’Africa, per guardare oltre e per ricordarci quanto siamo fortunati, perché lo sappiamo, ma forse non ce lo ricordiamo”.
Fabio Moda dirige il coro intitolato a Ida Milanesi, ex collega tragicamente scomparsa nell’incidente ferroviario di Pioltello. “Le musiche guidano lo spettatore verso la fiducia nella magia e colorano il primo atto di vivacità, mentre nel secondo atto cedono il posto a ritmi africani con voci corali via via più complesse. Anche questa volta i coristi, che non cantano di professione, si sono messi in gioco e hanno aderito al progetto mettendo a disposizione voci, tempo ed entusiasmo. Ci auguriamo che anche questa volta il risultato sia sorprendente – commenta Moda –. Ringraziamo, inoltre, l’Aeronautica Militare per la collaborazione. Quest’anno al Teatro Lirico abbiamo un’alleata eccezionale a sostenere i nostri canti, la Fanfara della 1 a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare”.

All’evento sarà presente anche il Generale di squadra aerea Silvano Frigerio, comandante della squadra aerea e della 1a regione aerea di Milano, in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, orgogliosa di confermare il proprio sostegno a iniziative solidali come questa che non solo consentono di raccogliere fondi per migliorare le cure per bambini e adulti colpiti da epilessia ma dimostrano come anche la musica, grazie all’impegno dei militari musicanti della Fanfara della 1a Regione Aerea, possa essere uno strumento per stare vicino alle persone e prendersi cura di loro, generando benessere, nutrendo la mente e anche l’anima.