legionella busto arsizio

+++ AGGIORNAMENTO DI DOMENICA 6 SETTEMBRE ORE 20 +++

Un decesso con polmonite da legionella in atto, un altro con tracce pregresse

Entrambi i pazienti affetti da gravi patologie concomitanti

 

“In riferimento ai 16 casi di legionella accertati nei giorni scorsi a Busto Arsizio, in base alle informazioni fornite dall’ASST Valle OLONA è importante precisare che i due dicessi riguardano un uomo, nato nel 1942, ricoverato in broncopneumologia con polmonite da legionella, deceduto per altra causa (infarto miocardico), e una donna, nata nel 1939, ricoverata in medicina e deceduta per patologia neoplastica. Per questa paziente, la sierologia ha evidenziato traccia di positività alla legionella di antico contatto ma NON forma di legionellosi in atto”.

Lo riferisce l’assessore al Welfare della Regione Lombardia.

“Ats INSUBRIA sta procedendo con ulteriori indagini igienico sanitarie- aggiunge l’assessore – i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni”.

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+++ AGGIORNAMENTO DI SABATO 5 SETTEMBRE ORE 15.30 +++

Assessore al welfare: situazione  sotto controllo, i casi riguardano 11 uomini e 5 donne

In corso accertamenti e analisi delle autorità sanitarie sui prelievi effettuati

“La situazione dei casi di Legionella a Busto Arsizio è assolutamente sotto controllo, la maggior parte dei pazienti è già stata dimessa. L’analisi anamnestica ha accertato che i primi sintomi (fra cui la febbre) risalgono ad alcuni giorni fa. L’età media delle persone contagiate è di 75 anni, (età minima 58 – età massima 92 anni). Per 8 pazienti sono presenti patologie concomitanti (3 Broncopneumopatie, 2 neoplasie, 3 malattie cardiovascolari)”.

Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia.

“Si tratta di 11 uomini e 5 donne – spiega l’assessore – e per 15 di loro si era reso necessario il ricovero in ospedale, mentre per una persona è stata sufficiente l’osservazione in Pronto Soccorso. Si registra purtroppo anche un decesso”.

ATS Insubria ha debitamente attivato le necessarie attività di sanità pubblica:

  •  prelievi di acqua nelle abitazioni dei casi;
  •  prelievi nella rete idrica;
  •  campionamenti nelle torri di raffreddamento

 

“Sono stati allertati i medici di base della zona – sottolinea l’assessore – affinché venga prestata una particolare attenzione ai sintomi tipici della legionella. Sono stati inoltre attivati i contatti tra il laboratorio microbiologico di Busto Arsizio , L’ ATS e L’Istituto Superiore di Sanità per facilitare l’invio di campioni umani ed ambientali”.

 

La legionella

La Legionella è un batterio che vive negli ambienti acquatici quali, ad esempio, impianti idrici, serbatoi, tubature dove si moltiplica a temperature comprese tra 25-45 gradi e in presenza di stagnazione, incrostazioni e sedimenti. Pertanto, al di sotto dei 20 gradi (temperatura dell’acqua fredda dei rubinetti) la legionella non cresce e non è pericolosa.

 

Come si trasmette

Il contagio avviene attraverso l’inalazione di minuscole gocce (aerosol) di acqua contaminata. È importante ricordare che la Legionella NON si trasmette da persona a persona, attraverso gli alimenti o bevendo l’acqua.

 

Come si manifesta l’infezione

La sintomatologia può essere varia: si possono avere forme asintomatiche, quadri clinici simil-influenzali fino ad arrivare ad una grave forma di polmonite. La malattia ha un’incubazione che varia da 2 a 10 giorni, mediamente tra 5 e 6 giorni.

È più frequente in soggetti anziani, con patologie croniche o che deprimono il sistema immunitario nonché nei fumatori. In caso di sintomi sospetti è opportuno rivolgersi quanto prima al proprio medico curante.

 

Come si cura

Nei casi gravi la terapia viene effettuata in ospedale con antibiotici specifici.

 

Come si previene

  •  Mantenere sempre puliti e privi di incrostazioni i soffioni delle docce, i rompigetto dei rubinetti e i serbatoi di accumulo dell’acqua calda (boiler) o procedere alla loro sostituzione se usurati
  •  Fare scorrere l’acqua (sia calda che fredda) per almeno 5 minuti dai rubinetti e dalle docce quando non vengono utilizzati spesso e se il soggetto soffre di malattie che deprimono il sistema immunitario
  •  Mantenere l’acqua fredda a temperatura inferiore ai 20°C ed acqua calda a temperature superiori ai 50°C
  •   Lavare con acqua sterile (non usare acqua del rubinetto né acqua distillata o confezionata in bottiglie) e asciugare accuratamente gli apparecchi per aerosolterapia dopo ogni utilizzo
  •  Evitare di lasciare esposte al sole e piene di acqua le canne utilizzate per il giardinaggio, così come la raccolta di acqua piovana per il giardinaggio ? In caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni, evitare la realizzazione di reti idriche con tubature ove l’acqua possa ristagnare facilmente.

 

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NOTA DI VENERDI’ 4 SETTEMBRE ORE 22

Ats e Asst al lavoro su protocolli sicurezza

Sono stati accertati nelle scorse ore 16 casi di legionella a  Busto Arsizio, in provincia di Varese. Una delle persone coinvolte è deceduta.

Le autorità sanitarie territoriali si sono attivate immediatamente e  hanno realizzato i prelievi e la campionatura delle acque nelle abitazioni di residenza il controllo degli impianti idrici (acquedotto) e delle torri di raffreddamento. Le analisi di laboratorio sono in corso. In via precauzionale è stata altresì eseguita una iperclorazione dell’acqua. Sono in corso ulteriori accertamenti igienici e sanitari previsti dai protocolli di sicurezza”.

Ne dà notizia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia.

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