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In Lombardia aumenta il rispetto dei tempi brevi per le liste d’attesa

In Lombardia aumenta il rispetto dei tempi brevi per le liste d'attesa delle visite mediche: crescono le prestazioni erogate nei termini

Fontana: miglioriamo concretamente l’accesso alle cure per i cittadini lombardi Bertolaso: interveniamo sulle cause che rendono più lunghi i tempi d'attesa

In Lombardia aumenta il rispetto dei tempi brevi per le liste d’attesa delle visite mediche. Crescono infatti in modo significativo le prestazioni sanitarie erogate nei tempi previsti: +21 punti percentuali per le prestazioni da erogare in tempi brevi (classe B) e +11 punti per quelle differibili (classe D). È il dato principale che emerge dalla Cabina di Regia regionale per il contenimento delle liste d’attesa, a due mesi dalla piena operatività.

Le liste d’attesa e le prestazioni in tempi brevi

Nel dettaglio, nel confronto tra il periodo 5–20 aprile 2025 e lo stesso periodo del 2026: le prestazioni in classe B (entro 10 giorni) passano dal 58% al 79% e le prestazioni in classe D (entro 30/60 giorni) passano dal 64% al 75%.

Un miglioramento che si conferma anche su scala più ampia: tra gennaio e marzo 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, 28 erogatori pubblici su 32 hanno aumentato le prestazioni entro soglia per la classe B e 26 su 32 per la classe D.

La svolta

L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, durante un suo intervento a Palazzo Lombardia

“Abbiamo impresso una svolta concreta – sottolinea l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – portando risultati misurabili già nelle prime settimane. Il dato più importante è che il miglioramento deriva da un metodo: controllo costante, interventi mirati e responsabilizzazione degli enti“.

Un modello unico di governo regionale

La Cabina di Regia, istituita con delibera di Giunta del 12 gennaio 2026 e operativa dal 17 febbraio, ha introdotto un modello unitario di governo delle liste d’attesa. Il sistema si basa su una governance multilivello a regia centrale, coordinata dalla Direzione Generale Welfare, con il supporto tecnico di Aria spa per la gestione dei sistemi di prenotazione e dei flussi informativi.

Un sistema operativo regionale

“Non è solo un’azione di monitoraggio – spiega Bertolaso – ma un vero e proprio sistema operativo regionale che collega fabbisogni, offerta e risultati, intervenendo direttamente dove serve”.

Interventi mirati e controllo sul territorio

Il modello operativo prevede un Team regionale di monitoraggio articolato in tre macroaree (Milano, Ovest ed Est), con un contatto diretto e continuo con gli erogatori pubblici e privati.
Attraverso i Responsabili unici aziendali (Rua), la Cabina interviene su:

  • aumento degli slot disponibili;
  • riorganizzazione delle agende;
  • recupero della capacità produttiva.

Le indicazioni regionali sono vincolanti e basate su due parametri oggettivi: fabbisogno (domanda non ancora soddisfatta) e capacità produttiva.

Focus sulle priorità e criticità emerse

L’azione si è concentrata sulle prestazioni più critiche (classi B e D), mentre per la classe P (programmabile) sono stati attivati percorsi dedicati, in particolare per i pazienti cronici, con agende riservate e presa in carico diretta. Il monitoraggio ha inoltre evidenziato alcune criticità:

  • mobilità dei pazienti verso strutture più attrattive;
  • inefficienze organizzative nella gestione delle agende;
  • margini di miglioramento nell’appropriatezza prescrittiva.

“Stiamo lavorando per rendere il sistema più equilibrato ed efficiente – aggiunge Bertolaso – intervenendo sulle cause strutturali che generano allungamenti dei tempi”.

Cup unico: già coperto il 53% delle prestazioni pubbliche

Prosegue in parallelo l’attuazione del CUP unico regionale, che sta rafforzando la capacità di governo dell’offerta. Ad oggi, 16 enti pubblici hanno il Cup attivo (copertura pari al 53% delle prestazioni erogate dal pubblico), 8 erogatori privati accreditati già integrati.

Trasparenza e uniformità

Il sistema consente una maggiore trasparenza e uniformità nella rappresentazione dell’offerta, evidenziando in modo immediato eventuali criticità nella disponibilità delle prestazioni.

“Il Cup unico è uno strumento decisivo – conclude Bertolaso – perché permette di vedere tutto il sistema in modo chiaro e intervenire rapidamente. È così che possiamo continuare a migliorare i tempi e garantire risposte più rapide ai cittadini”.

Il presidente Fontana durante il suo intervento

“Stiamo rafforzando il sistema sanitario”

“Ringrazio l’assessore al Welfare Guido Bertolaso e tutta la struttura per il lavoro svolto in queste settimane – dichiara il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – I risultati che stiamo registrando dimostrano che il percorso intrapreso è quello corretto: stiamo rafforzando il sistema sanitario regionale e migliorando concretamente l’accesso alle cure per i cittadini lombardi. Continueremo su questa strada con determinazione”.

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