maxi sequestro

Da Regione 1 milione a Enti locali per riqualificazione immobili sottratti alla mafia

“Il maxi sequestro di beni disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano per il boss della ‘ndrangheta Bartolomeo Iaconis è un forte segnale dello Stato nei confronti della criminalità organizzata”. Lo dice l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, con delega ai beni confiscati alla criminalità organizzata, in merito al sequestro di beni del boss Iaconis per oltre 1,2 milioni di euro e in merito alla misura di prevenzione ai fini della confisca disposta dai giudici di 55.000 euro trovati in un’intercapedine dentro un muro e di un’azienda agricola ad Appiano Gentile (CO).

Sorveglianza speciale

“Lo scorso anno – prosegue De Corato – era finito in carcere per l’omicidio nel 2008 di Franco Mancuso nel Comasco. E ora, su richiesta della Dda guidata da Alessandra Dolci, alla quale va il mio ringraziamento, i giudici hanno applicato, nell’ambito del maxi sequestro a Iaconis, per lui la sorveglianza speciale per 3 anni e mezzo”.

Impegno concreto contro la mafia

“Come Regione Lombardia – prosegue l’assessore – a giugno abbiamo finanziato con 1.000.359 euro la ristrutturazione di 17 immobili sequestrati alla criminalità organizzata. Si tratta di strutture, in diversi Comuni lombardi, che saranno destinate per emergenze abitative. Nonchè per la Polizia locale e per le associazioni. Oltre a questo, in Regione abbiamo creato una piattaforma per la geolocalizzazione del patrimonio lombardo sottratto alle mafie”.

gus