A Rosalind Picard il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2022

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Presidente Fontana: riconoscimento per dire grazie a tutti i ricercatori Assessore Sala: Lombardia prosegue percorso per alimentare innovazione

Rosalind Picard si aggiudica l’edizione 2022 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna 1 milione di euro alla migliore scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita individuata da una giuria di 15 top scientist di livello internazionale. Il tema di quest’anno è ‘Computer Science per la Sicurezza, il Benessere e la Crescita Sostenibile’.

Ad annunciarlo sono il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala, dopo che la Giuria del Premio, presieduta da Arianna Menciassi, professore ordinario di Bioingegneria Industriale e Robotica Biomedica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha indicato il nome del vincitore.

Scienziata, ingegnere, ma anche inventrice e imprenditrice, Rosalind Picard  è Fondatrice e Direttrice dell’Affective Computing Research Group del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Media Lab.

Intelligenza Artificiale

Al centro delle sue ricerche l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per decifrare lo stato fisico ed emotivo delle persone, attraverso l’utilizzo dei dati raccolti da sensori posti in dispositivi indossabili, quali smartwatch e bracciali. Proprio i suoi contributi scientifici nel campo dell’Affective Computing – cioè lo studio e lo sviluppo di software in grado di rilevare le emozioni umane e interagire di conseguenza – le sono valse il prestigioso riconoscimento.

I progetti sviluppati dal gruppo di ricerca della professoressa Picard spaziano dalla possibilità di rilevare la gravità di un attacco epilettico a quella di prevedere la depressione, fino allo studio di come robot e computer possono reagire intelligentemente al feedback emozionale umano. Ciò anche per favorire l’interazione efficace con persone autistiche o con chi soffre di disturbi socio-relazionali.

L’attenzione di Regione verso la ricerca

“Un Premio – ha commentato il governatore Fontana – che rappresenta in maniera concreta la grande attenzione che Regione Lombardia rivolge alla ricerca. Un riconoscimento a una scienziata di caratura internazionale che vuole essere anche un ‘grazie’ a tutti coloro che, a ogni livello e in ogni settore, si impegnano per innovare e trovare soluzioni che migliorino la qualità della nostra vita. Dunque, complimenti a Rosalind Picard da parte di tutta la Lombardia. Con l’impegno che la nostra attenzione verso la ricerca continuerà a essere costante”.

“Questo Premio ha come primo obiettivo il benessere dei cittadini e tratta una tematica di enorme rilievo” ha aggiunto Fabrizio Sala. “Lo scopo, però – ha proseguito l’assessore – è anche che i centri di ricerca e le attività mediche lombarde possano istituire duraturi rapporti di collaborazione e interazione scientifica con il vincitore. Per questo la Giuria ha stabilito che il Premio debba essere destinato per almeno il 70% a implementare questa innovativa attività di ricerca in collaborazione con i centri di eccellenza della Lombardia. Per i nostri ricercatori e anche per i nostri studenti si tratta di una grande opportunità”.

La scienziata sarà premiata l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della ‘Giornata della Ricerca’ 2022, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi.

La scoperta e le possibili applicazioni future

Le ricerche della professoressa Picard hanno individuato gli strumenti, e prima ancora creato un innovativo orizzonte teorico di ricerca, per una nuova modalità di interazione tra uomo e Intelligenza Artificiale. Hanno cioè utilizzato per la prima volta l’A.I. per misurare in modo obiettivo e migliorare il benessere umano.

Tali ricerche hanno interpretato i dati raccolti con dispositivi indossabili, per decifrare lo stato fisico, ma anche emotivo, delle persone.

33 candidature di alto livello

A convincere la Giuria, tra 33 candidature di alto livello, i risultati della professoressa Picard sia a livello di ricerca fondamentale sia di applicazioni attuali e potenziali delle sue scoperte. I progetti sviluppati dal suo gruppo di ricerca, infatti, spaziano dalla possibilità di rilevare la gravità di un attacco epilettico a quella di prevedere la depressione, fino allo studio di come robot e computer possono reagire intelligentemente al feedback emozionale umano, anche per favorire l’interazione efficace con persone autistiche o con chi soffre di disturbi socio-relazionali.

Picard ha insomma saputo tenere insieme in modo brillante ed efficace ricerca accademica e scoperte applicate. Ha tradotto la ricerca di base in innovazioni e quindi anche in prodotti di mercato. Un approccio particolarmente coraggioso, capace di andare oltre i laboratori di ricerca per testare la validità delle proprie invenzioni.

“Abbiamo dovuto esaminare – ha spiegato la Presidente della Giuria, Arianna Menciassi – veri leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Sia a livello di ricerca fondazionale sia a livello più applicativo. In un contesto come quello attuale, gravato da tante incertezze a livello internazionale e spesso da sfiducia e negatività, il Premio di Regione Lombardia rappresenta un faro di speranza. Dopo un periodo come quello della pandemia è fondamentale ricordare e sottolineare il valore della ricerca scientifica. Un Premio come questo aiuta a far capire che possiamo aver fiducia nella scienza e nell’innovazione”.

Motivazioni ufficiali della giuria

La Professoressa Rosalind Picard si è occupata di ricerca fondamentale, ha compiuto scoperte e innovato tecnologie con effetti duraturi. Facendo progredire il modo in cui usiamo l’informatica e l’Intelligenza Artificiale per la sicurezza e il benessere.

Picard è una dei pionieri che hanno inventato i dispositivi indossabili per raccogliere in modo continuo e comodo dati fisiologici nelle attività quotidiane. Ha esercitato un’enorme influenza sul campo del cosiddetto ‘affective computing’. E il suo lavoro ha definito un nuovo paradigma per l’utilizzo dei dati fisiologici.

Valore aggiunto

Ancor più importante, la Professoressa Picard è stata la prima a sfruttare l’AI su dati trasmessi da vari sensori per dedurre alcuni indicatori del benessere delle emozioni e dello stress. I dati raccolti dai dispositivi indossabili e le caratteristiche estratte possono offrire un valore aggiunto decisamente superiore a quello che si può ricavare da un questionario. La ricercatrice ha comprovato con rigore questi concetti.

Alcuni dei dispositivi a cui ha lavorato sono in grado di rilevare il tipo di crisi epilettica più pericoloso per la vita, e inviare un allarme quando si manifesta. Grazie alle sue idee e alle sue invenzioni, i ricercatori del mondo intero stanno avviando diversi progetti. Con lo scopo di far progredire le scoperte nel campo di emozione, epilessia, stress, sonno, salute mentale, dipendenze, morbo di Alzheimer, autismo e studi sul dolore.

Biografia

Nata a Boston nel 1962, Rosalind Picard ha studiato Electrical Engineering al Georgia Institute of Technology. Per poi specializzarsi in Electrical Engineering and Computer Science al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, in Massachusetts.

Ha lavorato in società come IBM, Hewlett-Packard, Scientific Atlanta, AT&T Bell Labs. Dal 1987 svolge attività di insegnamento e ricerca al MIT, dove è docente di Media Arts and Sciences.

Picard è autrice e co-autrice di oltre 350 articoli e capitoli scientifici relativi a computer vision, pattern recognition, machine learning, human-computer interaction, sensori indissabili e affective computing. È anche fondatrice e co fondatrice di due aziende innovative e detiene numerosi brevetti.

‘Affective computing’ è anche il titolo di un suo volume del 1997 (MIT Press), in cui Picard suggerisce che, se vogliamo che i computer siano macchine davvero intelligenti in grado di interagire in modo naturale con l’uomo, dobbiamo dare ai computer la capacità di riconoscere, comprendere, avere ed esprimere emozioni. Perché queste ultime come parte naturale e significativa delle relazioni umane giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’intelligenza. Dunque anche in quello dell’interazione tra uomo e computer.

La giuria

  • Barbara Caputo, Full Professor in Artificial Intelligence, Politecnico di Torino.
  • Rita Cucchiara, Full Professor of Computer Vision and Cognitive Systems, University of Modena and Reggio Emilia.
  • Richard J. Davidson, Professor of Psychology and Psychiatry, University of Wisconsin-Madison.
  • Aldo Di Carlo, Full Professor of Optoelectronics and Nanoelectronics, University of Rome ‘Tor Vergata’.
  • Giovanni Dosi, Professor of Economics, Scuola Superiore Sant’Anna.
  • Robert Heath, Distinguished Professor in Electric Engineering, North Carolina State University.
  • Anil K. Jain, Distinguished Professor Dept. of Computer Science & Engineering, Michigan State University.
  • Hamid Reza Karimi, Vicepresidente Giuria, Professor of Applied Mechanics, Politecnico di Milano.
  • Michael Karin, Professor in Pharmacology, University of California.
  • Elisabetta Làdavas, Distinguished Professor, University of Bologna, Former President of the Italian Neuropsychological Society (SINP).
  • Arianna Menciassi, Presidente Giuria, Full Professor of Biomedical Robotics, Scuola Superiore Sant’Anna.
  • Vincent Poor, Professor in Electrical and Computer Engineering, Princeton University.
  • Giuseppe Remuzzi, Scientific Director, Mario Negri Institute for Pharmacological Research.
  • David Stuckler, Full Professor in Social and Political Sciences, Università Bocconi.
  • Daniela Toniolo, Head of the Genetics Unit of Common Diseases at the Genetics and Cell Biology Division, IRCCS San Raffaele.

gus

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