“Se il nostro sistema sanitario raggiunge livelli d’eccellenza, il merito è da ricercare nella solidità dei modelli organizzativi e, soprattutto, nella straordinaria qualità professionale e umana di chi vi opera quotidianamente: medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al congresso regionale ‘Governare le reti tempo-dipendenti’ organizzato dal consigliere regionale Christian Garavaglia, membro della commissione permanente Sanità.
Il ruolo dell’emergenza-urgenza al centro del convegno ‘Governare le reti tempo-dipendenti’ su sanità lombarda

“Nel percorso dell’emergenza-urgenza lombarda – ha aggiunto Fontana – la nostra Agenzia, Areu, ha tracciato la strada per l’intero sistema Paese: l’attivazione del Numero Unico di Emergenza 112, sperimentato per la prima volta a Varese nel 2010, rappresenta oggi un modello virtuoso che ha fatto scuola non solo nelle altre regioni italiane, ma anche in Europa. L’efficacia delle reti tempo-dipendenti dimostra come la qualità dell’assistenza dipenda strettamente dalla capacità dei servizi di lavorare in sinergia e dalla reale integrazione tra ospedale e territorio. In questa direzione, l’impegno regionale è orientato a rendere i percorsi sempre più omogenei, riducendo i divari tra aree urbane e periferiche e affrontando i nodi strutturali legati alla carenza di personale, al sovraffollamento dei Pronto Soccorso e ai tempi di attesa per i ricoveri”.
Efficienza organizzativa punto di forza per governare reti in sanità
“La strategia per consolidare la sostenibilità del sistema – ha concluso il presidente della Regione Lombardia – punta sull’appropriatezza degli accessi e sul rafforzamento della rete territoriale, facendo leva sulla cooperazione tra centri Hub e Spoke, sulla valorizzazione del personale sanitario, sulla formazione continua e sul monitoraggio puntuale dei dati Agenas per calibrare e orientare le scelte di programmazione. Governare le reti significa trasformare l’efficienza organizzativa in una garanzia concreta di cura per i cittadini”.