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‘Women for Women against Violence’, storie di resilienza e rinascita

La conferenza stampa della mostra fotografica 'Women for women against the violence' che parla di tematiche di tumore al seno e violenza di genere. L'immagine ritrae alcuni ritratti delle donne che si sono prestate per il progetto

Il governatore: storie di queste donne diventino messaggio di speranza

Istituzioni e volontariato fanno squadra, in una mostra su violenza e tumore, per lanciare un messaggio di speranza a chi sopravvive alle cicatrici, fisiche e psicologiche, causate dal cancro al seno e dalla violenza di genere. È questo il filo conduttore dei ritratti fotografici del progetto ‘Women for Women against Violence‘, ospitati alla Fabbrica del Vapore di Milano e presentati oggi alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Fontana: storie di donne che superano la violenza

La conferenza stampa della mostra fotografica 'Women for women against the violence' che parla di tematiche di tumore al seno e violenza di genere. L'immagine ritrae Fontana durante il suo intervento

“Queste  sono storie di donne – ha detto Fontana – che hanno superato il dramma della malattia oncologica e la violenza. Ciò che è importante, poi, è che sono storie di donne che danno il proprio contributo per la comunità, sensibile a queste tematiche. Bisogna lavorare sempre sul piano della prevenzione sanitaria, etica e morale. Bisogna fare in modo che questo diventi un valore condiviso, e per farlo, bisogna coinvolgere il maggior numero di persone. Fondamentale, fare il possibile per evitare qualsiasi tipo di violenza, parlandone senza vergogna, come qualcosa da poter e dover superare”.

Dall’esperienza nasce un messaggio di speranza

Coinvolgere, informare, sensibilizzare: questi sono solo alcuni degli intenti di ‘Women for Women against Violence’, il percorso espositivo immersivo che ha portato alla Fabbrica del Vapore (Milano) 21 ritratti fotografici capaci, attraverso un qr code, di raccontare storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Il progetto, nato da un’idea di Donatella Gimigliano e realizzato dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Ritratti di donne del mondo dello spettacolo, sport, cultura, società civile

La conferenza stampa della mostra fotografica 'Women for women against the violence' che parla di tematiche di tumore al seno e violenza di genere. L'immagine ritrae alcuni ritratti delle donne che si sono prestate per il progetto

Le protagoniste degli scatti sono personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile che hanno scelto di mettere a disposizione la propria storia per diffondere un messaggio di speranza e rinascita dopo aver affrontato esperienze profonde e dolorose. Tra i volti del progetto figurano le giornaliste Benedetta Rinaldi ed Eleonora Daniele, le attrici Maria Grazia Cucinotta, Luana Ravegnini e Nicoletta Romanoff, l’attivista Leyla Hussein e Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e divenuta un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

Gimigliano: storie di resilienza e rinascita

La conferenza stampa della mostra fotografica 'Women for women against the violence' che parla di tematiche di tumore al seno e violenza di genere. L'immagine ritrae la presidente di Consorzio Umanitas Donatella Gimigliano durante il suo intervento

“Dieci anni fa – ha affermato la presidente dell’associazione Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano – vivevo una storia segnata dal tumore al seno, sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili, perché ciò che ti colpisce non è solo una diagnosi: è una frattura profonda che compromette la percezione di sé, la sessualità, la maternità e l’intimità. E spesso arriva anche l’abbandono affettivo. Ma, anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato ‘Women for Women against Violence’, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza”.

Un percorso culturale multidisciplinare

La conferenza stampa della mostra fotografica 'Women for women against the violence' che parla di tematiche di tumore al seno e violenza di genere. L'immagine ritrae alcuni ritratti delle donne che si sono prestate per il progetto

Ben oltre il tradizionale concetto di mostra fotografica, l’iniziativa si presenta come un vero percorso culturale multidisciplinare, uno spazio di dialogo tra linguaggi diversi nel quale fotografia, design e creatività dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente sui temi della violenza di genere, della malattia oncologica e della rinascita. Accanto alla mostra principale, il  pubblico potrà visitare anche altri due progetti espositivi, ‘We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne‘, che racconta come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale e ‘Trame di speranza, intrecci di vita‘, dedicato alle creazioni all’uncinetto di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha saputo trasformare un’antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa.

Ingresso gratuito

L’iniziativa, realizzata con il contributo di Regione Lombardia, sarà aperta al pubblico da mercoledì 1 luglio fino a domenica 30 agosto 2026, con ingresso gratuito.

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