Regione Lombardia investe da tempo nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni. In quest’ottica si è svolto all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento ‘Memoria e coraggio – l’impegno che non si piega’. L’iniziativa si è tenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.
Il convegno è stato organizzato nell’ambito della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Le scuole coinvolte
L’appuntamento, promosso dalla Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio Regionale della Lombardia, ha previsto, grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, il coinvolgimento di alcune scuole del territorio con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una cultura del rispetto, del senso civico e dell’impegno in grado di contrastare il fenomeno mafioso.
Nel corso dell’evento sul palco dell’Auditorium Testori sono stati rappresentati progetti realizzati da tre scuole milanesi: pièce teatrali, recital e video che raccontano le storie di tre morti innocenti della mafia. Il focus tematico di quest’anno, in particolare, è stato il ricordo delle vittime che non si sono piegate ai tentativi di corruzione. Gli studenti hanno rappresentato le vicende di Emanuele Notarbartolo (Liceo Classico Clemente Rebora di Rho), di Antonio Esposito Ferraioli (ISS Gadda di Paderno Dugnano) e di Amedeo Damiano (Scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano).
La Russa: Centri di Promozione della Legalità e beni confiscati alle mafie
“Da anni – ha detto l’assessore La Russa – sosteniamo percorsi come quelli dei Centri di Promozione della Legalità, che coinvolgono le scuole non solo per ‘studiare’ la legalità, ma per metterla in pratica. Inoltre, oggi in Lombardia ci sono oltre tremila beni confiscati alla mafia. Dal 2019 abbiamo finanziato 146 progetti di recupero, investendo quasi 10 milioni di euro. E continueremo a farlo, con oltre 6 milioni di euro già stanziati per i prossimi anni. Regione Lombardia – ha aggiunto – crede molto nei giovani, e lo dimostra con scelte concrete. Questo, perché sono i ragazzi il nostro antidoto alla mafia e al malaffare, al guadagno facile fatto di soprusi e di furbizie”.
Invernizzi: alle istituzioni il compito di promuovere e sostenere percorsi educativi
“La Giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie – ha affermato il sottosegretario Invernizzi – è un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere sul valore della legalità, della responsabilità e della partecipazione civile, elementi fondamentali per la costruzione di una società più equa e consapevole. Poi, assume un significato ancora più profondo per i giovani, chiamati a diventare cittadini attivi e protagonisti del cambiamento. Allo stesso tempo, le Istituzioni hanno il compito di promuovere e sostenere percorsi educativi capaci di trasmettere valori autentici e duraturi”.