Crans-Montana, Bertolaso: rapporto silenzioso e diretto con i ragazzi

intervista dell'assessore Bertolaso su crans montana a Lombardia Notizie TV: rapporto diretto con i ragazzi

Intervista dell’assessore regionale al Welfare a Lombardia Notizie TV

“Con questi giovani si è stabilito un rapporto diretto, silenzioso, che mi ha permesso di conoscere tutto di loro e di capire il dramma che avevano vissuto”. Lo ha detto, ripercorrendo la triste vicenda di Crans-Montana, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in un’intervista rilasciata a Lombardia Notizie TV, il nuovo canale streaming dedicato all’attività della Giunta regionale e più in generale ai fatti inerenti la Lombardia.

Crans-Montana, Bertolaso: rapporto diretto con ragazzi, obiettivo era farli rientrare

Bertolaso durante l'intervista su Lombardia Notizie relativa a Cras Montana in cui ha ribadito il rapporto diretto creato con i ragazzi coinvolti

“Fin dall’inizio di questa tragica vicenda – ha spiegato Bertolaso – ho cercato di mettere in atto tutti i sistemi possibili e immaginabili per farli tornare a casa. Questo perché so bene quanto in situazioni del genere sia ancora più difficile e traumatico essere assistiti, anche se nel migliore dei modi, a distanza”.

Calore, affetto e presenza

“Intendo – ha rimarcato – senza sentire intorno il calore, l’affetto, la presenza, non solo dei tuoi genitori, ma di un intero Paese, di un popolo che, in una situazione del genere, è rimasto davvero molto colpito ed è stato vicinissimo a quanto accaduto”.

Garantire assistenza d’eccellenza al Niguarda

L’assessore di Regione Lombardia ha quindi definito il percorso che sta seguendo “un’esperienza difficile. Anche perché mi sono assunto e imposto la responsabilità di farli tornare in Italia”. “Non sono capace di trascurare le situazioni difficili, mi riguardano sempre – ha chiosato Bertolaso – da questo punto di vista sono un seguace di don Milani. Mi appartiene e mi riguarda qualsiasi problema che possa interessare un cittadino del mio Paese o comunque qualsiasi persona al mondo. Per questo ho pensato di dover fare il massimo. E questo non solo per portare questi ragazzi a casa, ma anche per collocarli nella struttura migliore possibile, all’ospedale Niguarda,  in grado di garantire quell’assistenza davvero fenomenale che in questo momento il nostro personale sanitario sta offrendo loro.”

La soddisfazione per il nuovo centro ustioni del Niguarda

Nel concludere l’intervista, durante la quale l’assessore al Welfare ha sottolineato il rapporto diretto creato con i ragazzi coinvolti nella tragedia di Crans Montana, Bertolaso ha inoltre riassunto alcune delle sue sensazioni. “Da medico – ha spiegato abbiamo fatto molto bene nel 2025 a inaugurare il nuovo centro ustioni del Niguarda. Lo abbiamo realizzato con determinazione, in tempi anche abbastanza rapidi. Da padre o da nonno invece mi sento di dire che purtroppo questo genere di fenomeni sono difficilmente evitabili.  Non puoi certo impedire ai giovani di oggi di andare a divertirsi. Io alla mia nipotina, che ancora non ha l’età per questo genere di attività, ma è molto vicina, ogni giorno cerco di insegnare che è fondamentale riuscire sempre a guardare dietro a quello che si vede. È importante valutare possibili conseguenze sia positive sia negative”.

L’importanza dell’educazione al rischio

“Bisogna imparare ad avere la capacità di comprendere – conclude Bertolaso – che può accadere un imprevisto. Si può verificare qualcosa che ti spiazza, che ti destabilizza, che ti crea delle difficoltà. Questo è un modello di pensiero che bisognerebbe diffondere a livello formativo. Viviamo in un mondo pieno di rischi. Per questo l’educazione al rischio rappresenta uno strumento per favorire la prevenzione e la capacità di riuscire ad adattarsi”.

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