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Milano, al museo Poldi Pezzoli una rassegna internazionale

Caruso: collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York

Presentata al museo Poldi Pezzoli di Milano la mostra ‘Meraviglie del Grand Tour‘, una rassegna patrocinata da Regione Lombardia e realizzata con il Metropolitan Museum of Art di New York (USA), visitabile dal 30 gennaio al 4 maggio 2026 (lunedì, mercoledì-domenica ore 10-18). Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

La mostra al museo Poldi Pezzoli di Milano

La mostra, realizzata in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, mette al centro del percorso l’opera ‘Roma Antica’ (1757) di Giovanni Paolo Pannini, per la prima volta a Milano, in dialogo con l’opera video ‘Tutti gli DÈI’ curata del regista Ferzan Ozpetek.

Caruso: in Lombardia interlocutori culturali autorevoli

L’assessore regionale Francesca Caruso intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della mostra al museo Poldi Pezzoli di Milano in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York“Questa rassegna – spiega l’assessore Caruso – con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici, offre al Poldi Pezzoli, e più in generale ai musei lombardi, l’occasione di rileggere le proprie opere in chiave contemporanea e in dialogo con il contesto internazionale. Il rapporto con il Metropolitan Museum of Art di New York non si limita a un prestito prestigioso, ma conferma una rete di relazioni che riconosce in Milano e nella Lombardia interlocutori culturali autorevoli”.

“Il capolavoro di Pannini – sottolinea Caruso – dialoga con le opere del Poldi Pezzoli e con il linguaggio cinematografico di Ozpetek, mettendo a confronto istituzioni, epoche e pubblici diversi e mostrando come i nostri musei possano essere parte attiva di un dialogo culturale che supera i confini regionali e nazionali”.

“L’esposizione – conclude l’assessore – arriva in un momento significativo per la nostra regione che durante le OIimpiadi accoglierà visitatori da tutto il mondo e, insieme agli altri appuntamenti diffusi sul territorio, contribuisce a presentare la Lombardia come un sistema culturale aperto e riconoscibile”.

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