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Bando impianti sportivi, oltre 88 milioni di investimenti in Lombardia

Trenta milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione da Regione Lombardia per il bando impianti sportivi hanno generato 81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi

Picchi: dai 30 milioni regionali impatto triplicato, su tutte le province

Trenta milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione da Regione Lombardia per il bando impianti sportivi hanno generato 81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi. Obiettivo, l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle strutture in tutte le province lombarde. È il risultato del Bando Impianti Sportivi 2025, misura fortemente voluta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, presentata in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. In collegamento video il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Tra i presenti Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia, Marco Riva, presidente Coni Lombardia e mebro Giunta nazionale Coni, e Debora Miccio, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC).

Dal bando impianti sportivi azioni concrete per la Lombardia

Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani interviene alla presentazione dei risultati del 'Bando impianti sportivi 2025'.“Questo bando – ha dichiarato Picchi – rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità”.

Capillarità territoriale del bando

“Il successo del bando sta nella sua capillarità – ha aggiunto il sottosegretario -. Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni”. Ripercorrendo la genesi del bando, Picchi ha ricordato: “La mappatura preliminare degli impianti ha confermato l’eccellenza lombarda in termini numerici: il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti si trovano in Lombardia”.

“L’anzianità media – ha precisato Picchi –  resta, tuttavia, è elevata – 42 anni – e la distribuzione è disomogenea. Le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni. Responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria.  Circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti”.

Bando impianti sportivi Lombardia 2025, numeri e cifre

Dalle necessità delle 12 province lombarde è nato il più grande bando regionale mai realizzato sugli impianti sportivi. Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro. Settanta milioni in linee di credito dall’Istituto Credito Sportivo (ICSC) e 30 milioni di contributi regionali a fondo perduto. Particolare impatto sulle province di Brescia (21%), Bergamo (16%), Mantova (12%) e Cremona (11,1%).

Di seguito i numeri del bando. Ottantuno i progetti finanziati (per provincia), contributi regionali totali e valore in percentuale:  Bergamo  13, 5.104.500 euro, 16,9%; Brescia  17,  6.909.938 euro,  22,9% ;  Como  4, 1.294.889 euro, 4,3%; Cremona  9, 2.221.830 euro, 7,4%; Lecco 2, 930.300 euro,  3,1%;  Lodi  3, 1.382.200 euro,  4,6%; Mantova 10, 3.343.401 euro, 11.1%; Milano 4, 1.182.917 euro, 3,9%; Monza e Brianza 3, 1.002.425 euro, 3,3 %; Pavia 6,  1.933.694 euro, 6,4%;  Sondrio 6,  3.469.900 euro,  11,5%;  Varese 4, 1.417.403 euro,  4,7%.

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