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Agricoltura, Lombardia a Bruxelles con proposte su PAC post 2027

A Bruxelles la Lombardia ha presentato lesue proposte per la PAC post 2027

Beduschi: settore sia trategico, stop a tagli e più attenzione a chi produce Delegazione con Fontana ha incontrato istituzioni europee su ruolo Regioni

Difendere il budget della Politica Agricola Comune (PAC), evitare penalizzazioni per le aree più produttive e riconoscere pienamente il ruolo delle Regioni nella governance. Sono questi i punti cardine delle proposte che Regione Lombardia ha portato a Bruxelles nel corso di una missione istituzionale guidata dal presidente Attilio Fontana in vista della riforma della PAC (Politica Agricola Comune) post 2027.

A Bruxelles le proposte della Lombardia per la PAC post 2027

L'assessssore Alessandro Beduschi a BuxellesL’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha illustrato alle istituzioni europee le istanze lombarde sul futuro del settore, in un contesto segnato da risorse in calo e da nuove sfide legate a sicurezza alimentare, energia e transizione ecologica. Presenti anche il vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.

Lombardia motore agroalimentare europeo

La Lombardia, tra le principali regioni agroalimentari d’Europa per valore aggiunto ed export, rischia di essere tra le più penalizzate da un eventuale ridimensionamento della PAC e da criteri di riparto non calibrati sulla reale capacità produttiva. In particolare, i meccanismi che uniformano i pagamenti per ettaro o privilegiano esclusivamente le aree meno sviluppate potrebbero ampliare il divario competitivo.

“L’agricoltura deve essere riconosciuta come un bene pubblico strategico europeo – ha sottolineato Beduschi – non possiamo accettare ulteriori tagli a una politica che garantisce sicurezza alimentare, presidio dei territori e sviluppo economico. Serve una PAC forte, con risorse adeguate e strumenti in grado di sostenere anche i sistemi più avanzati e competitivi”.

No a tagli e fondo unico

Tra le richieste principali della Lombardia c’è il mantenimento di un budget PAC autonomo almeno ai livelli attuali, indicizzato all’inflazione reale, e il rifiuto dell’ipotesi di fusione in un fondo unico con altre politiche europee. Regione Lombardia sostiene inoltre il ripristino della struttura a due pilastri – pagamenti diretti e sviluppo rurale – e una chiara separazione delle risorse agricole da quelle di coesione.

Rischio penalizzazione per zootecnia e innovazione

Particolare attenzione viene posta alla tutela della zootecnia e del lattiero-caseario, comparti chiave per il sistema lombardo, che potrebbero essere penalizzati da criteri non adeguati. La Regione chiede di mantenere e rafforzare il sostegno accoppiato, che prevede aiuti economici legati direttamente alla produzione di specifici prodotti agricoli. legandolo a parametri ambientali misurabili, e di valorizzare gli investimenti in innovazione, agricoltura di precisione, gestione efficiente delle risorse idriche ed energetiche.

Transizione green non sia punitiva

L'assessore Beduschi durante l'incontro a BruxellesAltro punto centrale è l’esigenza di una transizione ecologica ‘misurabile’ e non ideologica. La Lombardia propone strumenti basati sui risultati – riduzione delle emissioni, efficienza nell’uso di acqua e nutrienti – piuttosto che su vincoli standardizzati che rischiano di penalizzare le aziende più strutturate. “Non esiste un solo modello agricolo – ha aggiunto Beduschi – agricoltura intensiva sostenibile ed estensiva devono poter convivere. Penalizzare chi investe in tecnologia e sostenibilità significa indebolire l’intero sistema europeo”.

Il ruolo delle Regioni

Sul piano della governance, la Lombardia esprime forte preoccupazione per il rischio di accentramento legato ai Piani nazionali unici. La richiesta è chiara: mantenere una programmazione regionale dello sviluppo rurale e riconoscere le Regioni come co-decisori nella gestione delle risorse. Infine, tra le priorità indicate: rafforzamento degli investimenti in infrastrutture idriche, digitalizzazione, ricerca e innovazione, oltre a misure concrete per favorire il ricambio generazionale e sostenere le imprese orientate al mercato.

Beduschi: Europa scelga su agroalimentare

“L’Europa – ha concluso Beduschi – deve scegliere se restare protagonista globale del settore agroalimentare o arretrare. La Lombardia è pronta a fare la sua parte, ma servono scelte coraggiose e una visione che premi chi produce valore e lavoro, oltre che qualità”.

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