La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, lo schema di convenzione con il comune di Berzo Demo (Brescia) che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti nell’ex stabilimento industriale ‘Selca’. L’intervento punta a risolvere una criticità ambientale che dura da decenni. Nel sito sono attualmente presenti circa 37.500 metri cubi di rifiuti che mettono a rischio la sicurezza della falda e delle acque superficiali a causa del degrado delle coperture.
Maione: risorse per bonifica ex-Selca di Berzo Demo sono traguardo per intera Valle Camonica

“L’approvazione di questa delibera – sottolinea Maione – segna un traguardo storico non solo per Berzo Demo, ma per l’intera Valle Camonica. Con uno stanziamento imponente di 10 milioni di euro, Regione Lombardia dimostra con i fatti la volontà di risanare una ferita ambientale che il territorio attende di rimarginare da decenni. Non si tratta solo di una bonifica, ma di un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un ecosistema montano che merita finalmente la soluzione di questo problema”.
I fondi già messi a disposizione per la bonifica ex Selca a Berzo Demo
Lo stanziamento di questi 10 milioni di euro si aggiunge alle risorse già mobilitate in precedenza. In particolare 2,1 milioni dalla curatela fallimentare, 2 milioni provenienti da precedenti finanziamenti regionali, 1 milione dai canoni idrici e 3,9 milioni provenienti dal fondo comuni confinanti stanziati lo scorso 9 aprile. In questo modo si potrà effettuare una rimozione massiccia dei rifiuti presenti. Sulla base degli affidamenti dei lavori si valuterà se le risorse stanziate saranno sufficienti alla rimozione totale dei rifiuti o se dovranno esserci ulteriori integrazioni meno significative.
Obiettivo risparmiare risorse per bonifiche future
Gli interventi di rimozione dei rifiuti, oltre che sanare questa ferita ambientale e dare nuova possibilità di utilizzo all’area, consentiranno anche di prevenire un peggioramento della contaminazione di terreni e falde, facendo risparmiare risorse per le bonifiche future, che sarebbero ancora maggiori.
credit foto @IlGiornalediBrescia-fotografo Filippo Venezia