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Gli 80 anni di ricostruzione della Scala: simbolo rinascita d’Italia

Esterno del Teatro La Scala di Milano

Fontana: significativa presenza del presidente della Repubblica

Il Teatro alla Scala ha ospitato la celebrazione degli 80 anni della sua ricostruzione dopo i bombardamenti del 1943 che colpirono duramente il capoluogo lombardo, danneggiando anche il tempio milanese della lirica.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Una manifestazione molto sentita e partecipata dai cittadini milanesi, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Ignazio La Russa, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti, oltre al sindaco di Milano Giuseppe Sala. Con loro anche il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia.

Il Capo dello Stato è stato accolto dal sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina in una sala riservata dove sono stati illustrati i pannelli fotografici della mostra ‘1946, la Scala rinasce – La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese‘.

La giornata per gli 80 anni della ricostruzione del Teatro alla Scala

La manifestazione si è aperta con l’Inno nazionale, seguito dal saluto del sindaco Giuseppe Sala e dalla proiezione di un video commemorativo con immagini di repertorio dedicate alle fasi della ricostruzione. A seguire, una platea partecipe ha assistito al concerto dell’Orchestra e del Coro della Scala diretti dal maestro Riccardo Chailly con ‘Gli arredi festivi’ e il celebre ‘Va’ pensiero‘ dal Nabucodonosor di Giuseppe Verdi.

Una scelta, quella del Nabucco, non casuale: la terza opera lirica di Verdi, quella che consacrò il compositore alla fama internazionale, debuttò proprio alla Scala il 9 marzo 1842, alla presenza di Gaetano Donizetti.

L’abbraccio di Milano

“Quella di oggi – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – è una bellissima giornata. L’iniziativa ricorda il concerto del 1946 con cui orchestra e coro, diretti da Arturo Toscanini, inaugurarono la sala ricostruita dopo i bombardamenti dell’estate del 1943. Un momento simbolico della rinascita culturale e civile di Milano nel secondo dopoguerra. È significativo che 80 anni fa Milano abbia scelto di ripartire proprio dalla ricostruzione della Scala ed è altrettanto significativo che oggi ci sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ricordare questa data”.

Scala, emblema resilienza culturale lombarda 

“Il Teatro alla Scala – ha commentato l’assessore Francesca Caruso – è uno dei simboli più forti della resilienza culturale lombarda e italiana. La sua ricostruzione dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale non rappresentò soltanto la rinascita di un teatro, ma la volontà di Milano e del Paese di ripartire attraverso la cultura, la musica e la bellezza. Il concerto diretto da Arturo Toscanini nel 1946 resta una delle immagini più significative della rinascita civile dell’Italia del dopoguerra. Ottant’anni dopo, la Scala continua a essere un punto di riferimento internazionale e uno dei luoghi più identitari della cultura lombarda”.

Le iniziative

Per l’anniversario il teatro milanese ha promosso una serie di iniziative dedicate alla rinascita della Scala dopo i bombardamenti alleati dell’agosto 1943 e alla rapida ricostruzione culminata nel concerto di riapertura diretto da Arturo Toscanini nel 1946.

Tra gli appuntamenti, la mostra ‘1946, la Scala rinasce – La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese’, prodotta dal Museo Teatrale alla Scala e curata da Pierluigi Panza, che ripercorre attraverso fotografie e documenti il percorso dalla distruzione alla rinascita del teatro.

L’esposizione è arricchita da un video realizzato da Davide Gentile e Paola Calvetti con testimonianze di Pier Luigi Pizzi, Harvey Sachs e Liliana Segre. In una sala del museo è inoltre possibile ascoltare registrazioni audio storiche di Arturo Toscanini.

Tra gli eventi celebrativi anche l’installazione luminosaNote di luce‘ dell’artista Marco Lodola, con tre sculture luminose nella piazza antistante il teatro e giochi di luce sulla facciata della Scala.

 

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