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Gli Spedali Civili di Brescia diventano Comprehensive Cancer Center

Spedali Civili Brescia

I pazienti potranno trovare maggiore integrazione dei percorsi di cura Così si garantisce anche migliore continuità assistenziale ospedale-territorio

Gli Spedali Civili di Brescia sono il primo ospedale generalista italiano (non IRCCS) a essere riconosciuto come Comprehensive Cancer Center da parte dell’Organisation of European Cancer Institute (OECI). L’ufficializzazione il 18 giugno 2026 in occasione del 21° congresso dell’OECI che si terrà a Varsavia, mentre i dettagli sono stati presentati durante una conferenza stampa che si è svolta giovedì 28 marzo nell’aula Montini della Asst Spedali Civili di Brescia.

La conferenza stampa

Sono intervenuti il Direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, il Prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, il Direttore generale dell’Organisation of European Cancer Institutes, Claudio Lombardo, il Direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, il Direttore generale di Ats Brescia, Claudio Sileo, il Direttore del Board CCC, della SC Oncologia della Asst Spedali Civili di Brescia e presidente del Consiglio del corso di studio di Medicina e Chirurgia dell’Università di Brescia, Alfredo Berruti, il Direttore scientifico del Board e Professore ordinario di Radioterapia, Stefano Magrini, e il Direttore del Clinical Trial Center della Asst Spedali Civili di Brescia, Aldo Roccaro. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni.

Comprehensive Cancer Center è riconoscimento europea

L’accreditamento rappresenta uno dei più alti riconoscimenti europei nell’ambito dell’oncologia. È la certificazione di un modello organizzativo, clinico e scientifico capace di garantire standard elevatissimi nella presa in carico del paziente oncologico: dalla prevenzione alla diagnosi, dalle cure alla riabilitazione, fino al follow-up e all’accompagnamento della persona e della sua famiglia lungo tutto il percorso di cura.

Integrazione e percorsi di cura

Nel concreto, i pazienti potranno trovare maggiore integrazione dei percorsi di cura, un accesso più rapido a competenze multidisciplinari e migliore continuità assistenziale ospedale-territorio. Ci sarà un rafforzamento della rete oncologica provinciale e una maggiore capacità di coordinamento tra ospedali e medicina territoriale. Brescia sarà più attrattiva per studi clinici, collaborazioni scientifiche, professionisti e investimenti.

Riferimento internazionale

Gli Spedali Civili di Brescia, congiuntamente all’Università degli Studi di Brescia, diventano dunque un riferimento internazionale anche in questo ambito. Il riconoscimento è frutto di impegno, programmazione e investimento continuo sulle persone, sulle competenze e sull’organizzazione. L’accreditamento OECI prevede infatti il rispetto di numerosi standard internazionali (85 macrostandard, suddivisi in 345 sottostandard) che riguardano ogni aspetto dell’assistenza oncologica: qualità e sicurezza delle cure, multidisciplinarietà, appropriatezza clinica, integrazione tra ospedale e territorio, centralità del paziente, attività di ricerca, formazione continua, innovazione tecnologica, governance e capacità di monitorare costantemente gli esiti clinici. La collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia rappresenta un ulteriore elemento distintivo di valore strategico.

Un percorso è rigoroso e approfondito

Il percorso è stato rigoroso e approfondito. Dopo una lunga fase di autovalutazione e preparazione documentale, l’ospedale è stato sottoposto a una complessa visita ispettiva in loco da parte di esperti internazionali OECI, che hanno verificato direttamente processi, strutture, organizzazione e modalità di presa in carico dei pazienti. Un confronto autorevole e altamente qualificato, che ha confermato la solidità del modello costruito in questi anni.

Il riconoscimento al lavoro dei professionisti della Asst Spedali Civili di Brescia

Si tratta di un riconoscimento al lavoro dei professionisti della Asst Spedali Civili di Brescia: medici, infermieri, biologi, farmacisti, operatori sanitari, ricercatori, tecnici e personale amministrativo che, con competenza e dedizione, hanno contribuito a costruire un sistema oncologico moderno, integrato e orientato alla qualità.

La Asst Spedali Civili di Brescia rappresenta uno dei principali poli oncologici della Lombardia, con un approccio integrato e multidisciplinare e una attività clinica che prevede circa 6.500 nuovi pazienti oncologici presi in carico ogni anno e oltre 40.000 pazienti complessivamente gestiti, considerando nuove diagnosi, pazienti in trattamento attivo e follow-up.

Il Comprehensive Cancer Center dialoga con la medicina territoriale

Questo accreditamento riguarderà tutto il territorio, perché un Comprehensive Cancer Center è una rete che dialoga con la medicina territoriale, con i servizi sociosanitari, con le associazioni dei pazienti, con le comunità locali. È un modello che mette il paziente al centro e che costruisce prossimità, continuità assistenziale e capacità di risposta concreta ai bisogni delle persone.

Uno degli elementi qualificanti richiesti da OECI è la presenza di una governance dedicata del Comprehensive Cancer Center. La Asst Spedali Civili ha istituito un board, nominato congiuntamente dal Direttore Generale dell’Azienda e dal Rettore dell’Università degli Studi di Brescia.

Un valore aggiunto per il paziente oncologico

Essere curato all’interno di un grande ospedale generalista rappresenta un valore aggiunto per il paziente oncologico. La presenza di tutte le specialità mediche e chirurgiche consente una gestione tempestiva delle complicanze, un rapido accesso a consulenze specialistiche, la presa in carico delle urgenze e una continuità assistenziale elevata anche nei casi complessi. Elemento strategico è anche il collegamento diretto con il Dipartimento di Emergenza e Urgenza.

Tra gli obiettivi futuri vi è l’ulteriore affinamento organizzativo dei percorsi dedicati ai pazienti che si presentano con emergenze oncologiche, per garantire tempi di risposta sempre più rapidi ed efficaci. Nel modello OECI infatti il paziente non è considerato soltanto destinatario delle cure, ma parte integrante della governance e dei processi di miglioramento della qualità.

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