Lombardia Notizie / Infrastrutture e Opere Pubbliche

Ciclovia Milano-Monaco, 10 milioni di euro per il tratto bergamasco

Foto di gruppo per la presentazione della ciclovia Monaco - Milano

Terzi: confermati dalla Regione 10 milioni per completare il tratto bergamasco entro il 2029

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi è intervenuta lunedì 1 giugno a Monaco di Baviera per promuovere il progetto della ciclovia Milano-Monaco, confermando lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro destinati alla progettazione e alla realizzazione del tratto bergamasco dell’itinerario cicloturistico internazionale.  L’investimento è previsto dall’accordo con la Provincia di Bergamo approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Terzi, di concerto con gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

‘Bike Track test 2026’: viaggio-esperienza per testare la nuova ciclovia Milano-Monaco

La presentazione, che rientra nel ‘Bike Track Test 2026‘, si è svolta nella capitale bavarese, per valorizzare il collegamento cicloturistico tra Lombardia, Austria e Germania, alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti istituzionali coinvolti nel progetto. Il ‘Bike Track Test 2026’ è un viaggio-esperienza promosso per testare e valorizzare la ciclovia Milano-Monaco. Una delegazione composta da circa venti partecipanti percorrerà 610 chilometri attraverso Germania, Austria e Italia lungo il tracciato dell’itinerario cicloturistico internazionale. L’iniziativa rappresenta la prosecuzione del test svolto nel giugno 2025 sulla tratta Bolzano-Milano, che aveva consentito di verificare la percorribilità del percorso anche da parte di gruppi numerosi di ciclisti, evidenziandone punti di forza e aspetti da migliorare.

L'assessore Terzi alla presentazione della ciclovia Monaco - Milano

Terzi: un investimento in infrastrutture e nelle relazioni tra i territori

“Oggi è il test dei test – ha commentato l’assessore regionale Terzi -, un giorno importante della ciclovia Monaco–Milano. Si tratta di un’occasione unica e di un’opportunità straordinaria per i ciclisti. Permette infatti a chi partecipa a questa esperienza di partire da Marienplatz, la piazza simbolo di Monaco, e arrivare fino a Milano. È un’iniziativa che vuole dimostrare concretamente che tutto questo è possibile. Si tratta di un investimento non solo nelle infrastrutture, ma anche nelle relazioni, nell’amicizia tra territori e in un nuovo modo di concepire la mobilità e la sostenibilità”.

Un modo diverso di pensare agli spostamenti e alla mobilità sostenibile

“I 10 milioni di euro investiti da Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore – rappresentano un ottimo investimento non soltanto per realizzare un’infrastruttura, ma anche per creare collegamenti e promuovere una diversa visione della mobilità tra i Paesi. Questa ciclovia unisce la Germania, e in particolare la Baviera, l’Austria e l’Italia, contribuendo a sviluppare un modo diverso di pensare agli spostamenti e alla mobilità sostenibile. Vogliamo dimostrare che le risorse investite da Regione Lombardia sono state impiegate nel modo giusto. È una forma di mobilità che porta turismo, genera opportunità economiche e sostiene i territori attraversati dal percorso e può essere usata negli spostamenti casa lavoro per gli spostamenti quotidiani”.

“Crediamo molto in questo progetto – ha concluso Claudia Maria Terzi – e ci stiamo lavorando da tempo. Qualche mese fa abbiamo effettuato un test a Bolzano e oggi, finalmente, questo sogno inizia a diventare realtà con la partenza da Monaco. Un sogno al quale Regione Lombardia ha contribuito con coraggio e convinzione”.

Il Console Fausto Panebianco: un collegamento che rafforza i legami tra Milano e Monaco

“Siamo nel cuore di Monaco di Baviera, molto felici di dare il benvenuto a tutti qui in Marienplatz – ha commentato Fausto Panebianco, Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera -. Abbiamo accolto i partecipanti a questa iniziativa, che riteniamo di grande importanza perché richiama l’attenzione su un tema fondamentale per tutti: quello della mobilità sostenibile, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Si tratta di un progetto che contribuisce a rafforzare ulteriormente i legami tra Milano e Monaco di Baviera, consolidando un rapporto già molto forte tra i nostri territori. Il progetto arriva inoltre in un momento particolarmente significativo, proprio a ridosso della conclusione del Giro d’Italia. Lo sport, e in particolare il ciclismo, rappresenta uno strumento straordinario per promuovere i nostri territori e farli conoscere nel mondo. Per questo motivo siamo felici di accogliere qui tutti coloro che parteciperanno a questa esperienza”.

La rappresentante dell’associazione ciclisti di Monaco Kiderle: dopo questo test il collaudo

Martina Kiderle – “Siamo ovviamente molto favorevoli a questo nuovo progetto della ciclovia Monaco – Milano che ci sta molto a cuore – ha sottolineato Martina Kiderle, dirigente dell’ADFC Bayern (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club München), l’associazione tedesca dei ciclisti di Monaco di Baviera-. Spero che dopo questo test potremo finalmente collaudare il collegamento tra i nostri Paesi”.

La consigliera comunale di Monaco Carmen Romano: da italiana orgogliosa di essere qui

“Come consigliera comunale di origine italiana – ha detto Carmen Romano –  sono stata particolarmente orgogliosa di essere qui oggi. La viabilità è fondamentale, e credo che avere strutture sicure per poter godere di un turismo lento e sostenibile, in cui non conta solo l’arrivo ma anche il percorso, sia una risorsa per tutti”.

Il presidente del circolo culturale Val Cavallina Furlanetto: scambio di conoscenze e crescita turismo e servizi sui territori

“Quella di oggi – ha concluso Dario Furlanetto, presidente del circolo culturale della Val Cavallina – è stata una giornata importante, non solo per il test. Celebriamo il rapporto storico che lega la Lombardia alla Baviera, lungo una strada antica che riprendiamo in chiave di mobilità lenta. Uno scambio culturale ma anche l’occasione di far conoscere luoghi non sempre noti al turismo, che attraverso la ciclovia troveranno giovamento dalla qualità dei servizi di ospitalità che creeranno una rete attorno all’infrastruttura”.

 

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