Il piano di housing sociale di Regione Lombardia come modello nazionale di intervento sul tema dell’emergenza abitativa che riguarda il ‘ceto medio’, ovvero i lavoratori e le famiglie che non trovano soluzioni praticabili sul mercato privato e nel contempo non hanno le caratteristiche per accedere all’edilizia popolare.
Piano housing sociale Regione Lombardia: in campo altri 96 milioni
Il programma lombardo, recentemente implementato con 96 milioni di euro, è stato al centro del convegno di Legacoop svoltosi a Roma e intitolato ‘Contributi cooperativi sul Piano Casa’, a cui hanno partecipato l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia Paolo Franco, l’assessore omologo dell’Emilia–Romagna Giovanni Paglia, il segretario nazionale Sunia Stefano Chiappelli, il componente Segpp (Commission Stakeholder expert group on public procurement) Commissione Ue Mariangela Di Giandomenico.
Assessore Franco: strategia di intervento concreta e innovativa

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Franco – sta mettendo in campo una strategia concreta e innovativa per affrontare una delle principali urgenze sociali del nostro tempo. Il nostro piano di housing sociale può essere assunto come riferimento anche a livello nazionale partendo dalla considerazione che l’emergenza abitativa non riguarda più solo le fasce economicamente più fragili, ma coinvolge una platea sempre più ampia di cittadini appartenenti alla cosiddetta classe media, che oggi incontra crescenti difficoltà nel reperire soluzioni sostenibili sul libero mercato. Per questo è necessario un cambio di paradigma, capace di mettere al centro la collaborazione tra pubblico e privato”.
Il ruolo strategico del mondo cooperativo
Nel suo intervento, l’assessore Franco ha evidenziato il ruolo strategico del mondo cooperativo, considerato un interlocutore fondamentale per la costruzione di un nuovo modello dell’abitare.
“La cooperazione sociale ed edilizia – ha sottolineato – svolge una funzione preziosa perché contribuisce a rafforzare le comunità, a riqualificare i quartieri e a contrastare fenomeni di isolamento, dimostrando al tempo stesso capacità imprenditoriale, efficienza e attenzione ai bisogni delle persone”.
L’assessore ha inoltre ricordato i risultati del primo bando regionale di housing sociale da 18,5 milioni di euro, attivato nel 2024 e rivolto a imprese, cooperative e Comuni per il recupero di alloggi da destinare all’affitto a canone sostenibile. Un piano rafforzato grazie a 96 milioni di euro derivanti dalla riprogrammazione dei fondi Fesr e Fsc, destinati a tre linee di intervento: progetti realizzati da imprese, cooperative e Comuni; progetti promossi dalle Aler; iniziative sviluppate dal Terzo settore.
Sostegno alle famiglie e all’economia dei territori
“Con il piano di housing sociale – ha evidenziato Franco – sosteniamo le famiglie con Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro, perseguendo nel contempo l’obiettivo del consumo di suolo zero attraverso il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana e un effetto moltiplicatore per l’indotto dell’economia, con benefici per il sistema produttivo lombardo”.
Ristrutturazione di circa 2.500 alloggi in Lombardia
Attraverso questo investimento, Regione Lombardia stima di incentivare la riqualificazione di 2.500 alloggi da destinare al cosiddetto ‘ceto medio impoverito’, studenti e persone in condizioni di fragilità.
“Le sfide del futuro – ha concluso Franco – si affrontano costruendo alleanze solide. Il partenariato pubblico-privato rappresenta una leva decisiva e Regione Lombardia considera il mondo della cooperazione un partner essenziale. Andiamo avanti con determinazione verso traguardi comuni, lavorando insieme per dare risposte tangibili ai cittadini”.