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A Cremona avviato il percorso per l’Aqst della provincia

Panoramica aerea di Cremona per la cui provincia si è avviato il percorso per il novo Aqst

Assessore Sertori: la concertazione con il territorio per creare progetti concreti Si punta ad avere una crescita sostenibile, attrattiva e condivisa

Ha preso il via il percorso che porterà alla definizione delle linee strategiche territoriali per la promozione dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (Aqst) della provincia di Cremona, lo strumento di programmazione negoziata promosso da Regione Lombardia per sostenere la valorizzazione e lo sviluppo dei territori attraverso una progettazione condivisa tra istituzioni, enti e stakeholder.

Avvio percorso per l’Aqst di Cremona

L'assessore Sertori con il vice segretario Pier Attilio Superti all'avvio dell'Aqst per CremonaL’iniziativa è stata presentata nel corso dell’incontro svoltosi mercoledì 7 ottobre 2026 presso l’Ufficio Territoriale Regionale Val Padana di Cremona alla presenza dell’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, e del vicesegretario generale di Regione Lombardia, Pier Attilio Superti. L’appuntamento ha rappresentato il primo momento di confronto tra i soggetti chiamati a contribuire alla definizione delle future strategie territoriali, con l’obiettivo di costruire un dialogo strutturato e inclusivo capace di trasformare l’Aqst in uno strumento di collaborazione istituzionale orientato al bene comune.

Sertori: confermiamo volontà di far crescere territorio

L'intervento dell'assessore Sertori“Con l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale – ha detto l’assessore Sertori – Regione Lombardia conferma la volontà di accompagnare i territori nei percorsi di crescita e innovazione, valorizzandone le potenzialità attraverso una visione di sviluppo condivisa, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità dei servizi e attrattività territoriale. Attraverso la programmazione negoziata vogliamo costruire interventi concreti partendo dalle esigenze espresse dalle comunità locali, nella convinzione che le migliori progettualità nascano dall’ascolto e dalla collaborazione tra istituzioni e territori”.

Necessario confronto tra realtà

Sertori ha inoltre evidenziato la necessità di coinvolgere tutti i portatori di interesse nel percorso di definizione delle priorità strategiche provinciali.

“È necessario avviare – ha sottolineato – un confronto tra istituzioni, enti locali, rappresentanze economiche e sociali, associazioni e stakeholder territoriali per condividere gli obiettivi di sviluppo e le progettualità strategiche da perseguire nei prossimi anni. L’Aqst rappresenta un’opportunità concreta per costruire un sistema territoriale più connesso, attrattivo e sostenibile, capace di agire attraverso una visione condivisa del futuro. Importante, inoltre, è canalizzare le risorse in progetti di largo impatto per il territorio”.

Le principali sfide

Nel corso dell’incontro evidenziate alcune delle principali sfide che interessano il territorio cremonese. Tra queste l’invecchiamento della popolazione, il limitato ricambio generazionale, la frammentazione territoriale e il cambiamento climatico. In questo contesto, la capacità di individuare proposte condivise e di indirizzare le risorse verso interventi di ampio impatto rappresenta un elemento determinante per lo sviluppo di nuove opportunità e servizi a beneficio dei cittadini e delle future generazioni.

Gli investimenti regionali per il Cremonese

L'avvio del percorso per l'Aqst di CremonaDall’inizio della XII Legislatura, sul territorio provinciale cremonese sono già stati destinati investimenti regionali per oltre 2,8 miliardi di euro, a sostegno di opere e progetti strategici quali il nuovo ospedale, la ciclovia Vento, il raddoppio della ferrovia Codogno-Piadena-Mantova, il nuovo ponte sull’Adda a Spino d’Adda lungo la Paullese, la tangenziale di Dovera, la Zona Logistica Semplificata del porto di Cremona, le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis) e il recupero dell’ex Tribunale di Crema.

“Un patrimonio di interventi – ha sottolineato Sertori – che costituisce una base solida per proseguire nella costruzione di un percorso condiviso di crescita e valorizzazione del territorio”.

Il percorso operativo

Nel corso della mattinata illustrato il percorso operativo che accompagnerà la nascita dell’Aqst cremonese. Si va dall’individuazione del partenariato locale e dei soggetti sottoscrittori, alla definizione degli obiettivi di sviluppo e del documento programmatico. E fino all’approvazione della delibera regionale di promozione dell’Accordo e ai successivi atti di adesione da parte degli enti coinvolti.

Auricchio (Unioncamere): ecco il Masterplan 3C

Durante l’incontro, il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, e il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, hanno indicato nel Masterplan 3C, sviluppato dall’Associazione temporanea di scopo ‘Io ci CRedo’, un importante punto di partenza per il percorso. Il documento individua, infatti, una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo per il rilancio socioeconomico della provincia di Cremona e una serie di interventi infrastrutturali strategici sui quali costruire le future progettualità territoriali.

I presenti

I presenti all'incontro All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari; il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio; il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi; il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni; il sindaco di Offanengo, Gianni Rossoni; il presidente del Consiglio comunale di Cremona, Luciano Pizzetti; il presidente dell’Associazione industriali della provincia di Cremona, Maurizio Ferraroni; e il presidente del Gal Oglio Po, Domenico Maschi.

Avvio percorso Aqst Cremona apre fase di programmazione

“Con l’avvio del percorso per l’Aqst, la provincia di Cremona – ha concluso Massimo Sertori – apre dunque una nuova fase di programmazione condivisa, finalizzata a rafforzare la competitività del territorio, migliorare la qualità dei servizi e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo capace di rispondere alle sfide dei prossimi anni”.

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