Regione sostiene concretamente 511 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 9,2 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali, attivi ininterrottamente da almeno 40 anni, che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2026’ voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
I 9.268.167 euro di contributi regionali genereranno sui territori lombardi investimenti complessivi pari a 20.014.129 euro.
Gli interventi finanziati
La misura sostiene e cofinanzia i seguenti interventi: restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica; sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi; iniziative per rafforzare l’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio e la valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali; iniziative per il passaggio generazionale e la trasmissione di impresa.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.
Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale: la graduatoria è stata pubblicata giovedì 15 ottobre. La Regione, su impulso dell’assessore Guidesi, ha recuperato le risorse necessarie per finanziare tutti i progetti ammissibili portando la dotazione complessiva della misura da 7 milioni a 9,2 milioni.
Guidesi: il sostegno concreto di Regione

“Anche nel 2026 – evidenzia l’assessore Guidesi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno delle attività storiche, che rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale fondamentale per i nostri territori. Sono imprese che hanno saputo attraversare generazioni, affrontare i cambiamenti e rinnovarsi, mantenendo saldo il legame con le proprie radici e con le comunità di riferimento”.
“La loro presenza – prosegue Guidesi – contribuisce a rendere più vivi e sicuri i nostri centri abitati, a garantire prodotti e servizio di qualità e a preservare la prossimità essenziale. Il nostro obiettivo è sostenerle nei percorsi di ammodernamento, innovazione e ricambio generazionale, affinché possano continuare a crescere, essere competitive e affrontare le sfide del futuro, senza perdere la propria identità e continuando a svolgere un ruolo da protagoniste nell’economia lombarda”.
I dati suddivisi per provincia
Questi i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia.
- Milano: 48 attività per 888.548 euro.
- Bergamo: 74 attività per 1.546.196 euro.
- Brescia: 105 attività per 1.768.309 euro.
- Como: 32 attività per 616.668 euro.
- Cremona: 26 attività per 350.584 euro.
- Lecco: 24 attività per 503.647 euro.
- Lodi: 15 attività per 202.119 euro.
- Monza Brianza: 27 attività per 449.379 euro.
- Mantova: 58 attività per 1.230.313 euro.
- Pavia: 12 attività per 248.832 euro.
- Sondrio: 49 attività per 799.579 euro.
- Varese: 41 attività per 663.988 euro.
Totale: 511 attività per 9.268.167 euro.
Nelle precedenti edizioni del bando (2022, 2024, 2025) erano stati assegnati complessivamente 25 milioni di euro, generando 50 milioni di euro di investimenti sul territorio.
La premiazione itinerante
I contributi si affiancano ad altre iniziative messe in campo dalla Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio.