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Fondi per eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati

Accessibilità, la foto mostra l'icona disabili su un'ascensione. _Shutterstock 201026

Franco: stanziamo ulteriori risorse nell’ambito delle politiche abitative

Regione Lombardia stanzia ulteriori 1,1 milioni di euro per finanziare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Ulteriori 1,1 milioni per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati

L'assessore Franco durante un suo intervento; foto utilizzata per articolo abbattimento barriere architettoniche

“Con queste ulteriori risorse – evidenzia l’assessore Franco – come Regione Lombardia rinnoviamo il nostro impegno per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati e rispondere ai bisogni concreti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria, dunque una migliore qualità della vita. Lo stanziamento si aggiunge a quanto già messo in campo negli ultimi anni, sia per gli alloggi privati sia per quelli di edilizia residenziale pubblica: con la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per le politiche abitative, proseguiamo nel finanziare interventi che rivestono una straordinaria importanza per chi vive in condizioni di fragilità”.

In tutto 263 interventi

Il provvedimento, nello specifico, mette a disposizione 1.103.118 euro: risorse che saranno investite per effettuare 263 interventi in tutte le province lombarde.

I fondi sono destinati ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Saranno poi i Comuni stessi a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste.

I finanziamenti divisi per provincia

Questi i finanziamenti richiesti dai territori suddivisi per provincia in base alle domande relative al 2026.

  • Milano: 297.224 euro per 72 interventi
  • Bergamo: 183.003 euro per 42 interventi
  • Brescia: 196.113 euro per 45 interventi
  • Como: 30.180 euro per 7 interventi
  • Cremona: 18.343 euro per 4 interventi
  • Lecco: 38.467 euro per 9 interventi
  • Lodi: 37.404 euro per 9 interventi
  • Mantova: 88.198 euro per 21 interventi
  • Monza Brianza: 85.186 euro per 20 interventi
  • Pavia: 35.468 euro per 11 interventi
  • Sondrio: 30.792 euro per 6 interventi
  • Varese: 62.733 euro per 17 interventi.

A questo link l’elenco dei Comuni che hanno presentato le domande di intervento.

Come funziona la misura

La misura è finanziata con i contributi trasferiti dallo Stato integrati da quelli del bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989. Il Comune è l’ente preposto all’istruttoria per l’ammissibilità delle domande, le quali devono essere presentate dalla persona con disabilità permanente (o chi ne esercita la tutela o la potestà) nel Comune in cui si trova l’alloggio di residenza, prima dell’inizio dei lavori, tra il 2 marzo di ogni anno e il 1° marzo dell’anno successivo. Da questo punto di vista è già aperto il fabbisogno 2027, con domande da presentare entro il 1 marzo 2027.

La modalità di accesso

Le modalità di accesso sono presenti sui siti web degli enti. Questo il link per Regione Lombardia https://www.regione.lombardia.it/politiche-sociali-e-abitative/disabilita/barriere-architettoniche/contributi-eliminazione-barriere-architettoniche.

Dopo la presentazione della domanda, il Comune effettua accertamenti per verificare l’esistenza della barriera architettonica e che le opere non siano già state realizzate o in corso di esecuzione.

L’erogazione del contributo

A seguito del sopralluogo e dell’accertamento da parte del Comune, gli interessati possono procedere all’esecuzione dei lavori. L’erogazione del contributo avviene a seguito della regolare esecuzione dei lavori indicati nella domanda e della presentazione al Comune delle fatture, debitamente quietanzate, che dovranno necessariamente essere intestate al beneficiario del contributo riportato nella domanda. Il limite massimo del contributo è di 7.000 euro; per spese fino a 2.500 euro il contributo è del 100%.

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