Lombardia Notizie / Turismo, moda e marketing territoriale

Regione Lombardia preoccupata per il blocco del Brennero del 30 maggio

In foto il passo del Brennero

Massari: paralizzare una delle principali arterie è ostacolo per il turismo

Il passo del Brennero potrebbe bloccarsi, provocando danni concreti all’economia lombarda. Dopo l’annuncio di una manifestazione ambientalista il 30 maggio 2026, la prospettiva dell’interruzione della circolazione sul valico potrebbe diventare reale. Le possibili ricadute negative sulla mobilità e sui flussi turistici si abbatterebbero su uno dei periodi più rilevanti della stagione estiva europea, specie per le principali destinazioni collegate ai transiti internazionali.

Massari: preoccupazione per famiglie e imprese

Regione Lombardia segue con grande attenzione il possibile blocco del Brennero – evidenzia l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Debora Massari – che sta provocando molta preoccupazione tra albergatori, commercianti e amministratori locali. Il turismo ha bisogno di stabilità, certezze e infrastrutture pienamente funzionanti, non di interruzioni che rischiano di compromettere la mobilità e la programmazione di imprese e famiglie. Ostacolare il Brennero – continua l’assessore – significa creare danni concreti per i territori”.

Blocco del Brennero, Regione Lombardia chiama Vienna

In foto l’assessore regionale al Turismo Debora Massari: il suo commento sul possibile blocco del BrenneroL’assessore Massari ha fatto sapere di essere in contatto con l’ambasciatore italiano in Austria, Giovanni Pugliese “al fine di rappresentare le preoccupazioni espresse dai territori e dal sistema turistico lombardo e favorire un confronto istituzionale sulla vicenda”.

“Sono in costante contatto con gli amministratori locali delle aree maggiormente interessate – continua l’assessore – che evidenziano la delicatezza di un periodo caratterizzato da elevati flussi turistici, prenotazioni già consolidate ed eventi di rilievo internazionale. Le proteste che incidono su infrastrutture strategiche colpiscono persone, imprese e lavoratori”.

Difendere l’ambiente – spiega Massariè un obiettivo condiviso e prioritario, ma non può tradursi in azioni che finiscono per penalizzare chi ogni giorno contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei territori. La Lombardia continuerà a sostenere chi produce, accoglie e investe, nella convinzione che crescita e sostenibilità debbano procedere insieme, senza generare inutili contrapposizioni”.

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