centri covid lodi

Pronti per accelerare operazioni quando dosi aumenteranno

L’assessore alla Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, ha visitato i centri Covid a Lodi e Sant’Angelo Lodigiano. Quello del capoluogo è stato inaugurato lunedì 22 marzo.

Si procede in linea con le previsioni

“Per ora – ha detto Foroni, visitando l’hub del capoluogo – qui sta andando secondo le previsioni. Si tratta di una struttura che ha dieci linee attive. E può arrivare a 20 secondo le necessità. Ed effettua 400 vaccinazioni al giorno circa”.

Anche la struttura di Sant’Angelo Lodigiano è stata aperta lunedì 22 marzo, mentre da mercoledì 24 marzo sarà aperto l’hub di Codogno.

Centri Covid Lodi, grazie ai volontari

Centri Covid Lodi

“Sto girando diversi centri – ha ricordato l’assessore lombardo – per ringraziare i volontari di protezione civile che aiutano in questa grandissima e unica campagna sanitaria. Ne esco confortato perché in questi centri vedo una organizzazione che si sta affinando sempre più. Ovvero una grande sinergia tra medici, volontari, personale infermieristico e amministrativo”.

Presto la nuova piattaforma

“I problemi non mancano, li abbiamo visti – ha aggiunto Foroni – soprattutto nella fase di prenotazione, ma dovremo passare quanto prima alla nuova piattaforma. Stiamo affrontando subito le difficoltà di percorso sia grazie alle sinergie ‘professionali’ ma soprattutto per il quantitativo di vaccini ora ancora ridotto. L’obiettivo è arrivare a una vaccinazione di massa. Per garantire la quale la macchina dovrà ‘tendere’ alla perfezione. Tenendo conto di quello che è accaduto in queste ore”.

Sistema prenotazioni

Centri Covid Lodi

“Quello per cui serve il rimedio – ha ribadito nuovamente Foroni, visitando il centro santangiolino – è il sistema delle prenotazioni. Occorre intervenire. Ora con un numero basso di vaccini riusciamo a sopperire alle difficoltà. Dobbiamo arrivare tra la fine di aprile e l’inizio di maggio ad avere una organizzazione il più efficiente possibile. Del milione e mezzo di dosi destinato alla Lombardia risulta la somministrazione di oltre l’80 per cento. Non vedo l’ora che arrivi quel numero importante di dosi attese per consentire una vaccinazione di massa”.

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