Presentati in Consiglio regionale i risultati dei tre progetti di emergenza realizzati nella Striscia di Gaza tra ottobre e dicembre 2025.
Le iniziative sono state finanziate nell’ambito della legge regionale n. 20/1989, ‘La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo – Progetti 2025’, con il supporto dell’Intergruppo consiliare di sostegno alle popolazioni di Gaza e Cisgiordania.
Ad illustrarle in Aula consiliare il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni della società civile beneficiarie dei contributi regionali.
Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Voglio congratularmi con l’Intergruppo per essere riuscito, in momenti difficili – ha dichiarato – a lavorare insieme e a dare vita a proposte concrete . In contesti così complessi è fondamentale promuovere il dialogo e la condivisione, strumenti indispensabili per comprendere che la guerra rappresenta un male estremo”.
“La guerra – ha concluso il presidente Fontana – è l’unica cosa che dobbiamo contrastare con tutti i mezzi e sono lieto che, attraverso progetti concreti, siamo riusciti a portare un po’ di sollievo alle popolazioni colpite”.
“Di fronte a emergenze umanitarie di questa portata – ha dichiarato Cattaneo – la politica ha il dovere di andare oltre slogan e contrapposizioni ideologiche, assumendosi la responsabilità di agire con concretezza. Regione Lombardia dimostra che le istituzioni, quando lavorano con serietà e visione, sanno trasformare le risorse pubbliche in aiuti reali per le persone più fragili”.
“Anche in uno scenario complesso come Gaza – ha aggiunto – la nostra Regione ha scelto la via dell’operatività e dei risultati, portando cure, beni essenziali e servizi primari a migliaia di civili colpiti dalla crisi”.
I progetti
Tre i progetti illustrati, tutti destinati a fornire generi di prima necessità, cure mediche, soccorso e aiuti alle popolazioni di Gaza e Cisgiordania.
Il primo progetto, è realizzato dall’Associazione Fonti di Pace ODV con un finanziamento di 44.000 euro. Ha permesso di fornire cure e riabilitazione a 362 civili feriti o con disabilità nei governatorati di Deir el Balah e Gaza City. Complessivamente sono state erogate 2.021 prestazioni, di cui 533 di natura infermieristica, 686 riabilitative, 502 sessioni di supporto psicologico individuale e 300 di gruppo. A completamento dell’intervento, sono stati inoltre distribuiti 234 kit igienici, medicinali e materiali monouso. Ed anche 320 pacchi di pannolini e 150 confezioni da 400 grammi di latte in polvere per neonati.
Il secondo progetto, denominato ‘Emergenza Gaza-2025’ e realizzato dall’Associazione Pro Terra Sancta con il sostegno di Regione Lombardia (pari a 135.000 euro). Ha visto la collaborazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme, della parrocchia latina di Gaza City e di vari partner umanitari, tra cui Caritas Gerusalemme. L’iniziativa ha garantito l’acquisto di beni alimentari di prima necessità a 202 famiglie vulnerabili tramite voucher spendibili presso un esercizio locale verificato. Inoltre, sono stati erogati contributi economici a ulteriori 191 nuclei familiari per far fronte a necessità immediate. 565 persone invece hanno ricevuto calzature e 147 bambini giacche invernali, riducendo così i rischi sanitari legati all’esposizione al freddo.
Infine, CESVI – Cooperazione e Sviluppo, con un finanziamento di 86.600 euro. Ha realizzato il progetto ‘Acqua potabile e servizi igienico-sanitari per la Striscia di Gaza’ nei governatorati di Deir el Balah, Khan Younis e Gaza City. L’iniziativa ha garantito la distribuzione di 1.590 metri cubi di acqua potabile. Destinatari 12.929 persone sfollate (circa 6 litri pro capite al giorno) in 23 campi. Inoltre, 3.125 persone in 4 di questi campi hanno beneficiato dell’accesso a strutture igienico-sanitarie migliorate.




