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L’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha partecipato, in avvio della fase2 del coronavirus, alla riapertura pomeridiana del Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Crisi settore cultura molto grave

“Mi pare doveroso manifestare in questo modo – ha sottolineato l’assessore Galli – la mia ammirazione e il mio compiacimento per gli sforzi compiuti, finalizzati a riaprire il museo Poldi Pezzoli e anche la mia vicinanza per il ‘pedaggio’ oltremodo importante che il museo ha pagato alla crisi epidemiologica del Covid-19. Una crisi che si è abbattuta sul settore della cultura con particolare gravità”.

Costante confronto con gli operatori

“Nella giornata di lunedì 18 maggio riaprono i musei – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura – e a questi mi attengo, anche se registro, grazie a un confronto costante e continuo con gli operatori, la grave crisi del settore cinematografico e teatrale”.

Musei in ascesa

“Per quanto riguarda i musei, si tratta di un settore – ha continuato Galli – in fortissima ascesa a livello regionale prima della crisi. Contrariamente alla tendenza nazionale di netta flessione”.

I numeri dei musei lombardi

Ecco i numeri. “Il Poldi Pezzoli – ha proseguito Galli – grazie a intelligenti politiche di rinnovamento, nel gennaio di quest’anno ha fatto registrare una rilevantissima crescita, rispetto al gennaio dello scorso anno, di +83% di visitatori; il Vittoriale degli Italiani +53,8%; il Museo della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ +26,5%. E le perdite, per effetto della chiusura e dei mancati introiti, ammontano a 1.896.835 euro per la Triennale; 1.209.360 euro per il Vittoriale; 1.183.000 euro per il Museo della Scienza e della Tecnologia”.

Nel Programma operativo 2020 i provvedimenti per il settore

“Nel ‘Programma operativo annuale 2020’ – ha concluso l’assessore Galli – che tra pochi giorni sarà presentato in VII Commissione consiliare, sono contenuti i provvedimenti per andare incontro al settore. E risollevare le sorti non solo del settore museale, ma anche del cinema e del teatro”.

mac