Coronavirus. Fase2, Fontana e Gallera: sorveglianza e controllo sul lavoro

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Prevenzione, monitoraggio e responsabilità basi nuova normalità

“Un’attenta sorveglianza dei cittadini sui luoghi di lavoro nella Fase2, tamponi su casi sospetti e monitoraggio dei contatti (contact tracing). Si basa su questi pilastri la ripartenza del motore della locomotiva lombarda. Tutto questo, in una fase così delicata, passa inevitabilmente anche dal senso di responsabilità dei singoli cittadini che devono continuare a osservare il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, unica vera arma per evitare nuovi contagi”. Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, al termine della riunione della Giunta regionale.

Gestione tempestiva dei casi sospetti COVID-19

“Le nostre finalità, in questa fase molto molto delicata – sottolinea il presidente Fontana – sono quelle di intercettare e gestire tempestivamente i casi di sospetti COVID-19 con il concorso dei diversi soggetti sanitari e insieme ai datori di lavoro. Così da intervenire rapidamente con gli strumenti di diagnosi e di controllo attraverso l’individuazione dei contatti e la disposizione dell’isolamento all’occorrenza, riconoscere e controllare l’insorgenza di nuovi focolai di malattia monitorando, in tempo reale, l’andamento epidemico. E gestendo al meglio l’utilizzo delle risorse del sistema sanitario”.

Individuazione casi sospetti

“È quindi fondamentale – spiega Gallera – l’individuazione e la segnalazione dei casi sospetti soprattutto negli ambienti lavorativi”.

Rilevazione quotidiana della temperatura

“Il datore di lavoro o il responsabile del servizio – prosegue – dispongono la misurazione della temperatura corporea quotidianamente a ogni dipendente. In caso di temperatura superiore a 37,5°, viene effettuata la segnalazione all’Ats e al medico di riferimento. Il quale a seguito di anamnesi e in presenza di sintomi associati, richiede l’isolamento del paziente, degli eventuali contatti famigliari/conviventi e dei contatti lavorativi. E l’effettuazione del tampone”.

Conferma dell’isolamento in caso di positività

L’assessore ricorda inoltre che, in caso di positività, “si procede alla conferma dell’isolamento e dei contatti stretti, attivando il monitoraggio clinico da parte del MMG/PLS al fine di rilevare l’insorgenza di sintomatologia. Se invece il tampone è negativo si comunica ai contatti la fine dell’isolamento”.

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