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Regione Lombardia fa appello alla grande distribuzione per tutelare le donne

“In questi giorni di coronavirus dobbiamo stare a casa, ma continua la lotta alla violenza sulle donne. Se la tua casa è un luogo di paura e di violenza, ricorda che ‘Non Sei Da Sola‘. La rete dei servizi contro la violenza sulle donne di Regione Lombardia non si ferma di fronte al Covid-19 e continua a tutelarti e proteggerti. In caso di necessità chiama il numero di emergenza 1522, vai sul sito ‘Non sei da sola’ oppure scarica l’app per cellulari e tablet”. È il messaggio audio che verrà diffuso nei punti vendita della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) lombarda che volontariamente decideranno di aderire all’appello inoltrato dall’Assessorato alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità e da quello allo Sviluppo Economico.

La richiesta degli assessori

Gli assessori lombardi chiedono alla rete commerciale regionale di farsi parte attiva nella prevenzione e nel sostegno alle vittime di violenza, essendo le imprese della GDO, tra i pochi luoghi raggiungibili, in questa fase di lockdown, anche dai soggetti più fragili senza contravvenire alle misure imposte dal Governo per contenere l’epidemia.

Messaggio per ogni donna

“Per Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, Silvia Piani – la possibilità di portare all’attenzione di ogni singola donna lombarda questo messaggio rappresenterebbe un momento di ulteriore implementazione delle misure già a in atto per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, per le quali l’istituzione regionale ha investito ingenti risorse creando una capillare organizzazione territoriale composta da 27 reti in cui operano complessivamente 50 centri antiviolenza e 117 tra case rifugio e case di accoglienza”.

Centri Antiovolenza

I Centri Antiviolenza lombardi e i relativi sportelli hanno continuato le attività con modalità organizzative tali da rispettare le restrizioni determinate dall’emergenza sanitaria
contingente. Come stabilito dalle indicazioni fornite ai Centri prontamente da Regione Lombardia nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, i servizi di supporto alle vittime sono stati
erogati con modalità ‘a distanza’ (telefono, mail, videochiamate, messaggi) e sono rimasti attivi H24 sui numeri dedicati.

Aiuto alle persone più fragili

“Aiutare le persone più fragili è un dovere primario, oggi ancor più di ieri. Questa iniziativa – ha puntualizzato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli – volta alla difesa della donna, serve a diffondere l’informazione, perché nessuno si senta solo. Regione Lombardia da sempre sostiene queste misure: la tutela della persona deve essere al centro di qualsiasi azione”.

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