Istruzione, da Regione 45 milioni per formazione tecnica e professionale

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Rizzoli: numerose novità in arrivo, approvate le disposizioni per la tutela dell’anno formativo 2019/2020

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, la delibera di programmazione del sistema di alta formazione tecnica e professionale, che stanzia 45.760.000 euro per finanziare i percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e di Istruzione tecnica superiore (ITS) nel prossimo biennio 2020-2022. “Vogliamo dare un segnale forte al sistema lombardo dell’alta formazione professionale. Un segnale – spiega la Rizzoli – che ci incoraggia a guardare verso il futuro, verso la ripresa e verso una nuova fase di grandi trasformazioni e innovazioni”. 

Risorse in aumento per il sistema dell’alta formazione tecnica

Dei 45 milioni complessivi, 29 saranno destinati ai percorsi di istruzione terziaria ITS e oltre 16 ai percorsi di specializzazione tecnica IFTS. Lo stanziamento annuo dedicato agli Istituti Tecnici Superiori sarà quindi elevato, dagli attuali 11,5 milioni a 14,5. L’incremento è di 3 milioni annui. Anche l’investimento su quelli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore sarà aumentato. Si passa dagli attuali 6,88 milioni annui a 8,38. In questo caso l’incremento è di 1,5 milioni all’anno. Le risorse aggiuntive saranno finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa e del numero di allievi. L’obiettivo prioritario dell’Amministrazione, infatti, è di potenziare il segmento dell’alta formazione professionale, che costituisce lo sviluppo apicale del sistema dell’istruzione e formazione professionale di competenza regionale. 

Servono nuove competenze per entrare nel mondo del lavoro

rizzoli

“Siamo convinti che la ripresa economica – continua Rizzoli – porterà grandi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro. E nel contenuto del lavoro stesso. Per far fronte a queste trasformazioni epocali, serviranno nuove competenze, sia tecniche sia trasversali. Il sistema educativo, quindi, deve farsi portatore di questi processi innovativi. Deve promuovere sempre di più lo sviluppo di ‘skills’ digitali, imprenditoriali, relazionali”.

Nuovi criteri di valutazione per l’efficacia della formazione tecnica

“Un elemento di innovazione della programmazione del sistema ITS e IFTS – chiarisce Rizzoli – è costituito dall’introduzione di due nuovi criteri di valutazione, sulla base dei quali saranno selezionati i percorsi formativi da avviare nelle prossime annualità formative 2020/2021 e 2021/2022. Il primo criterio riguarda la capacità di formare competenze connesse ai processi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare. Si tratta, per esempio, di energia rinnovabile, sostenibilità ambientale, riuso, recupero, ‘sharing economy’. Il secondo criterio concerne la formazione di competenze in grado di sostenere i processi innovativi nello scenario economico di ripresa dopo l’emergenza sanitaria”.

ITS possono attivare edizioni aggiuntive rispetto ai percorsi approvati

Inoltre, al fine di potenziare l’offerta ITS, è stato previsto un nuovo meccanismo, che consente alle Fondazioni di attivare edizioni aggiuntive di percorsi già approvati, in presenza di un numero di richieste superiori ai posti disponibili nel percorso approvato. Accanto a questo meccanismo, è stata mantenuta la regola relativa alla conferma automatica dei percorsi già inseriti nell’offerta della Fondazione. In aggiunta, nell’ottica di rafforzare la logica di filiera tra i percorsi della formazione professionale, le Fondazioni ITS potranno presentare due proposte progettuali inerenti i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS). Si supera, così, il limite di una sola proposta, previsto lo scorso anno.

Le disposizioni per la tutela dell’anno formativo 2019/2020

La delibera approvata contiene, inoltre, le disposizioni per la chiusura dell’anno formativo 2019/2020. “Dimostriamo che con le scelte giuste si può salvaguardare l’anno formativo, assicurando un buon livello di apprendimento per gli studenti” commenta Rizzoli. Il pacchetto di misure per la tutela dell’anno formativo prevede il proseguimento di tutte le attività didattiche. Verranno attuate mediante la formazione a distanza, in sostituzione della formazione d’aula e di laboratorio, senza rinunciare alla formazione ‘on the job’. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro e di tirocinio, infatti, potranno essere svolte mediante la modalità dello ‘smart-working‘, in riferimento ai profili professionali che lo consentono, e la modalità del ‘project work’. Quest’ultimo consiste nella realizzazione di un manufatto o di un elaborato da parte dell’allievo con la supervisione di un tutor. 

Al via modalità innovative di formazione tecnica a distanza

“Assicurare la continuità della didattica – dice ancora Rizzoli – è stato l’obiettivo principale del provvedimento. Per questo motivo, l’Amministrazione regionale si è assunta la responsabilità di regolamentare modalità di formazione a distanza mai sperimentate prima. Lo abbiamo fatto senza sacrificare gli obiettivi di apprendimento prestabiliti dall’ordinamento. Grazie alle soluzioni adottate, infatti, le Istituzioni formative hanno la possibilità di continuare ad erogare la formazione teorica e pratica”.

Soluzione scelte rapide nel rispetto delle indicazioni comunitarie

“Per mettere a punto queste soluzioni – chiarisce la Rizzoli -, abbiamo svolto, di concerto con gli enti di formazione, un lavoro impegnativo, che ha portato ad individuare gli standard organizzativi e le caratteristiche tecniche degli strumenti utilizzabili. Nella definizione delle soluzioni tecniche – continua – abbiamo dovuto tenere in conto anche le specifiche dei regolamenti comunitari. Questo, allo scopo di assicurare il riconoscimento della spesa sul Fondo sociale europeo, che costituisce una fonte importante di finanziamento del sistema educativo lombardo”.

Una deroga straordinaria per l’emergenza Covid-19

L’assessore Rizzoli chiarisce inoltre che “abbiamo voluto tutelare con fermezza gli standard formativi e organizzativi dei percorsi. In ragione di difficoltà organizzative oggettive da parte di alcune realtà educative ad assicurare l’erogazione del monte ore pieno di 990 ore previsto dall’ordinamento, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, è stata prevista una deroga straordinaria che consente di riconoscere la validità dell’anno formativo anche al di sotto del monte ore minimo stabilito. Inoltre, consapevoli che esistono ostacoli concreti non superabili, dovuti per esempio alla scarsa connettività o a situazioni di fragilità, è stata attuata la clausola di deroga. È prevista dall’ordinamento e consente in presenza di gravi e motivate situazioni la possibilità che gli allievi siano ammessi all’annualità successiva o all’esame finale avendo frequentato meno del 75% del monte ore annuale”.

Prosegue nel 2021 campagna comunicazione su opportunità legate a filiera

Nel 2020 e nel 2021, infine, proseguirà la campagna di comunicazione avviata da Regione Lombardia per informare le famiglie e i ragazzi sulle opportunità offerte dalla filiera della formazione professionale, allo scopo di sostenerli a compiere una scelta consapevole del proprio percorso di studi.

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