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Dop e Igp, Dichiarazione di Mantova manifesto per prodotti di qualità

Beduschi: trasformiamo la qualità certificata in strumenti di crescita economica A Palazzo Ducale Regione Lombardia ospita l’Assemblea generale di Arepo

Pronti per firmare la Dichiarazione di Mantova puntando a valorizzare e proteggere Dop e Igp. E trasformarle sempre di più in strumenti di crescita economica, occupazione, competitività, turismo e sviluppo delle aree rurali. Parte da Mantova la proposta delle Regioni europee per mettere la qualità certificata al centro delle politiche dell’Unione Europea. Lo ha annunciato lunedì 12 ottobre 2026 l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, e presidente di Arepo, Alessandro Beduschi, in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

La Dichiarazione di Mantova

Il 15 ottobre, in occasione dell’Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), ospitata a Mantova da Regione Lombardia, sarà presentata e sottoscritta la Dichiarazione di Mantova, il documento con cui le Regioni indicano alla Commissione europea le priorità da inserire nel Piano d’Azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027.

L’obiettivo

L'assessore Beduschi presenta l'Assemblea Arepo in cui si formerà la Dichiarazione di Mantova per Dop e IgpL’obiettivo è compiere un salto di qualità: fare di Dop e Igp i protagonisti di una vera politica economica e territoriale europea, capace di rafforzare la posizione dei produttori nelle filiere, sostenere l’export, contrastare frodi e imitazioni, favorire innovazione e ricambio generazionale e moltiplicare il valore generato sui territori.

“Le Indicazioni Geografiche – ha sottolineato Beduschi – rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo. Generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali”.

Beduschi: in Europa una proposta concreta

“Con la Dichiarazione di Mantova – ha aggiunto – vogliamo portare in Europa una proposta concreta. Intendiamo così proteggere le nostre eccellenze, ma soprattutto creare le condizioni perché possano crescere, competere e produrre sempre più valore per chi le realizza e per i territori nei quali nascono”.

Le sei priorità della Dichiarazione di Mantova

La prima indicazione è netta: ottenere una Dop o una Igp non deve essere il punto di arrivo, ma l’inizio di una strategia di sviluppo. Su questa impostazione si articolano le sei priorità: sostenere le Indicazioni Geografiche durante tutto il loro ciclo di vita; trasformare la protezione giuridica in valore economico per i produttori; aumentare la presenza di Dop e Igp nella vita quotidiana; preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico; riconoscere alle Regioni un ruolo diretto nella governance; costruire politiche fondate su dati e obiettivi misurabili. Centrale è il legame con il territorio.

Attenzione a turismo e cultura

Un’Indicazione Geografica tiene insieme imprese, lavoro, paesaggio, conoscenze, cultura e identità locale, generando un valore che, proprio perché legato all’origine, non può essere delocalizzato. Da qui anche l’attenzione al rapporto con turismo e cultura. La Dichiarazione propone di collegare maggiormente Dop e Igp agli itinerari enogastronomici, ai siti Unesco e al patrimonio culturale, prevedendo anche una Giornata europea delle Indicazioni Geografiche e un’Expo itinerante delle Indicazioni Geografiche.

Crescita del ‘turismo Dop’

Un indirizzo che intercetta la crescita del ‘turismo Dop’: nel 2025 in Italia sono state censite 667 attività e 292 eventi, questi ultimi cresciuti del 26% in un anno. La Lombardia conta 61 attività, otto in più rispetto al 2024, collegate a 62 prodotti Dop e Igp e promosse attraverso 32 Consorzi di tutela riconosciuti.

Il futuro delle Indicazioni Geografiche

La conferenza stampa dell'assessore Alessandro BeduschiLa Dichiarazione sarà al centro della sessione sul futuro delle Indicazioni Geografiche nell’Unione europea, il 15 ottobre nella Sala degli Arcieri di Palazzo Ducale, nell’ambito della seconda Assemblea generale annuale di Arepo.

Al confronto parteciperanno Alessandro Beduschi; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste; Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della Dg Agricoltura della Commissione europea; Paolo De Castro, presidente di Nomisma; Riccardo Deserti, presidente di Origin (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e Carlo Fidanza, membro del Parlamento europeo. A condurre la sessione sarà Laurent Gomez, segretario generale di Arepo. La sessione si concluderà con la firma della Dichiarazione di Mantova da parte dell’assessore Beduschi e la consegna ufficiale del Manifesto ai rappresentanti istituzionali presenti.

Mantova per due giorni capitale delle Dop e Igp europee

L’Assemblea di Arepo sarà il momento centrale di due giornate che faranno di Mantova la capitale europea delle Dop e Igp, con un calendario di appuntamenti dedicati al futuro delle produzioni certificate, alla competitività delle filiere e al rapporto tra qualità alimentare e salute. Il 15 ottobre, alle ore 15, il Teatro Bibiena ospiterà il convegno ‘Quale futuro per la cooperazione lattiero-casearia lombarda?’, con la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Beduschi e del ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida.

La sicurezza alimentare

Il 16 ottobre alle ore 14, alla Casa del Mantegna, il convegno ‘Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico’, promosso da Aral (Associazione Regionale Allevatori della Lombardia) e Arepo, approfondirà con ricercatori ed esperti il rapporto tra sicurezza alimentare, qualità delle produzioni casearie certificate, proprietà nutrizionali e salute dei consumatori. Due appuntamenti che ampliano il confronto europeo sul valore delle Indicazioni Geografiche, mettendo in relazione politiche agricole, imprese, ricerca scientifica e benessere dei consumatori.

Una Dop economy da oltre 2 miliardi

I numeri danno la misura della posta in gioco. In Lombardia la Dop economy ha raggiunto 2,9 miliardi di euro nel 2024, +13,1% in un anno, rappresentando circa il 16% del sistema agroalimentare regionale e il 14% del valore nazionale delle Indicazioni Geografiche. La regione conta 8.188 operatori e 75 prodotti Dop, Igp e Stg.

Mantova e Brescia sugli scudi

Mantova è uno dei simboli di questa crescita: 700 milioni di euro, +20,9% e 121 milioni di valore aggiuntivo in un anno, il maggiore incremento assoluto tra le province italiane ai vertici della graduatoria. Insieme a Brescia, che supera il miliardo, concentra circa il 59% del valore Dop e Igp lombardo. A livello nazionale la Dop economy ha raggiunto 20,7 miliardi di euro, +3,5%, (anno 2024, Fonte: Rapporto Ismea-Qualivita) mentre l’export ha superato per la prima volta 12,3 miliardi, +8,2%. Un sistema che conta 328 Consorzi di tutela, 184.000 operatori e oltre 864.000a occupati nei comparti cibo, vino e bevande alcoliche.

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