Dote Sport. Aumenta di 300.000 euro dotazione bando 2025/2026

Regione Lombardia aumenta di 300.000 euro la dotazione del bando Dote Sport 2025 (anno sportivo 2025/2026) per sostenere un numero maggiore di beneficiari

Sottosegretario Picchi: ne potrà beneficiare l'85% dei richiedenti 

Regione Lombardia aumenta di 300.000 euro la dotazione del bando Dote Sport 2025 (anno sportivo 2025/2026) per sostenere un numero maggiore di beneficiari. Sono state, infatti, 27.261 le doti richieste (corrispondenti a 2.726.100 euro), fabbisogno superiore alla dotazione del bando che riesce a soddisfare 20.000 minori.

Dote Sport è un’iniziativa volta a ridurre i costi che le famiglie lombarde sostengono per lo svolgimento di attività sportive da parte dei figli minorenni tramite un contributo a fondo perduto pari a 100 euro.  La Dote, infatti, punta a sostenere la pratica sportiva dei ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 20.000 euro (30.000 euro se nel nucleo è presente un figlio – nato dopo 1 gennaio 2009 – con disabilità).

Dote Sport, dal bando 2026 sostegno notevole all’attività sportiva

“Con la Dote Sport – sottolinea Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani – intendiamo continuare a offrire un sostegno concreto alle famiglie lombarde e ai più giovani. Permettendo al maggior numero possibile di ragazzi di avvicinarsi alla pratica sportiva. Ciò senza che le condizioni economiche rappresentino un ostacolo. Lo sport è un formidabile percorso educativo. Insegna dedizione, disciplina e rispetto reciproco. Con questo nuovo stanziamento le richieste soddisfatte salgono dal 74% all’85%, con una distribuzione capillare in tutte le province lombarde”.

Lo stanziamento complessivo sale quindi da 2  a 2, 3 milioni di euro. Una quota del 10% della disponibilità finanziaria è riservata alle famiglie con minori con disabilità. La dotazione economica è ripartita su due ambiti territoriali: Città metropolitana di Milano, incluso il capoluogo, e il resto del territorio regionale, con quote proporzionali al numero di minori nella fascia di età 6-17 anni, residenti in ciascun ambito .

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