Torna domenica 27 settembre 2026 l’iniziativa ‘Fattorie didattiche a porte aperte‘, promossa dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, in collaborazione con le associazioni agrituristiche Terranostra (Coldiretti), Turismo Verde (Cia-Agricoltori italiani), Agriturist (Confagricoltura) e Le Coccinelle (Copagri).
All’edizione 2026 aderiscono 52 aziende agrituristiche, fra quelle accreditate al circuito regionale delle fattorie didattiche, per proporre a famiglie, adulti, bambini una giornata a contatto con l’agricoltura, la natura, gli animali, i campi, l’agroalimentare in un ventaglio di offerte sempre più mirate fra laboratori, visite guidate, giochi, percorsi sensoriali. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di far conoscere le attività delle aziende agricole, una rete di circa 43.500 imprese in tutta la regione, che costituiscono il serbatoio per una filiera agroalimentare che colloca la Lombardia ai primi posti in Europa e che rappresentano, allo stesso tempo, un presidio nella cura dell’ambiente, del paesaggio e del territorio.
Beduschi: cittadini in contatto con gli agricoltori
“Grazie alle fattorie didattiche – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è possibile mettere in contatto i produttori agricoli con bambini, ragazzi, famiglie e scuole in suggestive realtà che rappresentano un patrimonio unico in termini culturali, di storia, produzione agricola, ma anche di cura dell’ambiente, del paesaggio e di promozione di stili di vita sani ed equilibrati sul piano dell’alimentazione e sul piano dell’economia circolare. Un sistema che si è consolidato attraverso programmi di educazione agroalimentare, collaborazioni con il mondo della scuola, progetti legati alla promozione della sostenibilità e della cultura del cibo e che rappresenta una proficua opportunità di integrazione del reddito per gli agricoltori”.
Declinazione delle imprese agricole
Le fattorie didattiche sono una declinazione delle imprese agricole e degli agriturismi che rientra nell’ambito delle opportunità offerte dall’agricoltura multifunzionale che dal 2001, grazie alla legge di Orientamento agricolo, ha ampliato gli ambiti operativi del settore primario, aprendo le porte appunto all’agriturismo, alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla vendita diretta in azienda o nei farmers’ market, alla produzione di energie rinnovabili, ai servizi terziarizzati in agricoltura come il contoterzismo.
Attraverso l’osservazione delle coltivazioni, la cura degli animali, i laboratori pratici e le attività all’aria aperta, i partecipanti alla vita delle fattorie didattiche comprendono in maniera chiara e diretta i cicli naturali, la biodiversità, la stagionalità delle produzioni agricole e il valore delle risorse ambientali. L’esposizione al verde e la partecipazione alle attività agricole, inoltre, contribuiscono a ridurre stress e tensioni, migliorando la capacità di concentrazione e l’equilibrio emotivo e dimostrano come la tutela del verde passi prioritariamente dall’attività responsabile delle imprese agricole.
I numeri delle fattorie didattiche in Lombardia
A livello lombardo sono 241 le fattorie didattiche collocate in tutto il territorio regionale: 47 in provincia di Bergamo, 44 in provincia di Milano, 27 a Brescia, 27 a Pavia, 18 a Varese, 16 a Mantova, 13 a Cremona, 12 a Sondrio, 10 a Lecco, 9 a Como, 9 a Lodi e 9 nella provincia di Monza e Brianza.
Lo sviluppo e il consolidamento delle fattorie didattiche sono stati favoriti dalle misure di sostegno previste dalle politiche di sviluppo rurale, attraverso misure orientate alla tutela ambientale e alla valorizzazione del paesaggio con l’obiettivo di conservare la biodiversità, migliorare gli ecosistemi rurali e riqualificare le aree agricole, coniugando tradizione agricola, innovazione educativa e sviluppo sostenibile.
Gli investimenti con il Piano strategico Pac
All’interno del Piano strategico della Pac (Psp) 2023-2027, i principali investimenti dedicati al segmento delle fattorie didattiche hanno riguardato la competitività delle imprese agricole; la diversificazione in attività non agricole; l’insediamento giovani agricoltori; gli investimenti non produttivi con finalità ambientali; la prevenzione danni da calamità naturali ed eventi climatici; la cooperazione per lo sviluppo rurale e ‘Smart village’; gli investimenti non produttivi nelle aree rurali; gli investimenti per ambiente, clima e benessere animali; gli investimenti irrigui per oltre 4 milioni di contributi erogati da Regione Lombardia alle imprese agricole.
Informazioni
Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare questo link (https://buonalombardia.regione.lombardia.it/wps/portal/site/buonalombardia/DettaglioRedazionale/agriturismi-e-fattorie-didattiche/fattorie-didattiche-a-porte-aperte).