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‘Futura’, Fontana: porsi domande significa avere coraggio di cambiare

Il presidente della Lombardia Caruso durante il suo intervento sul palco del Teatro La Scala nell'ambito dell'evento Futura 2026

Il presidente sul palco de La Scala: "La forza della Lombardia sta anche nella capacità di tenere insieme ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare"

Il futuro non si costruisce soltanto cercando risposte. Si costruisce anche, e soprattutto, imparando a porsi le domande giuste. È da questa idea che riparte ‘Futura’, alla sua seconda edizione in corso di svolgimento alla Scala di Milano, riportando in Lombardia artisti, designer, intellettuali, personalità del cinema, del teatro e della musica e rappresentanti delle istituzioni per confrontarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.

‘Futura’ 2026, l’intervento del presidente Fontana

Il presidente della Lombardia Caruso durante il suo intervento sul palco del Teatro La Scala nell'ambito dell'evento Futura 2026

Il tema scelto dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, per l’edizione 2026 è proprio la domanda come motore di conoscenza e innovazione: non risposte definitive, ma interrogativi capaci di aprire nuovi orizzonti, alimentare il confronto e mettere in relazione discipline, generazioni e linguaggi differenti.

“La cultura ci insegna – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dal palco della Scala – che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è qualcosa che possiamo contribuire a costruire. E per farlo dobbiamo conservare la curiosità, il coraggio di cercare e soprattutto quello di porci domande. In un momento nel quale la tecnologia, la trasformazione digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno cambiando profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e produrre cultura, dobbiamo chiederci cosa vogliamo conservare, cosa siamo pronti a cambiare e quali nuove forme di creatività possiamo generare. Porsi domande significa avere il coraggio di cambiare senza perdere le nostre radici”.

La complessità non è un’ostacolo

‘Futura‘ si sviluppa così attorno a una riflessione particolarmente attuale: in un’epoca che tende a cercare soluzioni immediate, la complessità non è un ostacolo, ma uno spazio nel quale far maturare nuove idee. La cultura diventa quindi un luogo nel quale fermarsi, confrontarsi e immaginare possibilità ancora inesplorate.

“Un approccio – ha aggiunto Fontana – che trova nella Lombardia un terreno particolarmente fertile. La Lombardia è la prima regione italiana per valore dell’economia culturale e può contare su un sistema diffuso di imprese, istituzioni, professionisti e realtà culturali che genera sviluppo, occupazione, attrattività e rigenerazione dei territori”.

“Abbiamo un patrimonio straordinario da custodire”

“La forza della Lombardia – ha sottolineato Fontana – sta anche nella sua capacità di tenere insieme ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. Abbiamo un patrimonio straordinario da custodire, ma anche la capacità di trasformarlo e renderlo contemporaneo. È il nostro modo di guardare al mondo: identità e innovazione, tradizione e progresso, territori e dimensione internazionale”.

“Un patrimonio – ha concluso il presidente – che non vive soltanto nei grandi eventi o nei luoghi più conosciuti, ma in una rete culturale capillare, capace di creare nuovi baricentri e di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. È questa dimensione diffusa a rendere la cultura uno degli elementi competitivi del territorio lombardo”.

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