Milano chiama Roma: confronto su spesa farmaceutica e sostenibilità

Milano chiama Roma, al via il progetto promosso dall'assessore Bertolaso

Obiettivo creare un ponte stabile di dialogo tra Regione e istituzioni sui temi strategici del Servizio sanitario nazionale

Non più solo confronti a distanza, ma un vero e proprio ‘ponte’ operativo tra il capoluogo lombardo e i palazzi della politica romana. Si chiama ‘Milano chiama Roma – Uniti per la salute’ il nuovo progetto strategico presentato nella sede della Delegazione di Regione Lombardia a Roma. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e dal presidente della IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia del Consiglio regionale Emanuele Monti.

Gli obiettivi

Nasce con l’obiettivo di creare un ponte stabile di dialogo tra livello regionale e istituzioni nazionali sui temi strategici del Servizio sanitario nazionale, attraverso tavoli di confronto tematici a porte chiuse che coinvolgono i principali stakeholder della sanità italiana: rappresentanti istituzionali, enti regolatori, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e mondo scientifico.

Il primo appuntamento è stato dedicato al tema ‘Spesa farmaceutica, aderenza e sostenibilità: modelli di governance nazionale e regionale’, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e proposte concrete per garantire sostenibilità, accesso all’innovazione e appropriatezza terapeutica.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno del nuovo Ospedale di Comunità al Niguarda di Milano

Bertolaso: rafforzare un confronto strutturato e continuo

“Con ‘Milano chiama Roma’ – ha detto Guido Bertolaso – vogliamo rafforzare un confronto strutturato e continuo tra territori e istituzioni centrali su questioni decisive per il futuro del nostro sistema sanitario. La sostenibilità della spesa farmaceutica e l’aderenza terapeutica sono sfide che richiedono una visione condivisa e strumenti concreti, costruiti insieme a tutti gli attori coinvolti”.

Monti: un modello di lavoro innovativo

“Questo percorso – ha aggiunto Emanuele Monti – rappresenta un modello di lavoro innovativo, fondato su un approccio multidisciplinare e orientato ai risultati. L’obiettivo è portare nelle sedi istituzionali proposte realmente attuabili, frutto del confronto tra competenze diverse ma complementari, per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e migliorare la qualità delle cure per i cittadini”.

I partecipanti

Alla prima tavola di lavoro hanno preso parte rappresentanti di primo piano delle istituzioni e del sistema salute, tra cui Massimo Garavaglia, Maria Novella Luciani, Massimiliano Franco e Francesco De Lorenzo.

La tavola rotonda tecnica ha visto inoltre il contributo di numerosi esperti e stakeholder, tra cui Elena Murelli, Fabio De Lillo, Massimiliano Maselli, Giovanni Pavesi, Pierluigi Russo, Angela Stefania Adduce, Ramón Palou de Comasema, Annalisa Scopinaro e altri rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e associativo.

I lavori, moderati da Alessandro Venturi insieme a Mario Giovanni Melazzini, hanno affrontato temi centrali quali l’aderenza terapeutica, i meccanismi di payback, l’integrazione tra pubblico e privato e la valutazione del valore terapeutico nell’accesso all’innovazione.

Prossimi tavoli tematici e confronto permanente

Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori tavoli tematici, con l’obiettivo di consolidare un confronto permanente e contribuire alla definizione delle politiche sanitarie a livello nazionale e regionale.

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