“Una giornata molto importante che parte da lontano, l’insediamento della nuova Rai in Fiera rappresenta un passaggio epocale. Perché rimette Milano e la Lombardia al centro e dimostra la volontà di mantenere Milano e la Lombardia punti di riferimento delle produzioni nazionali e dell’informazione territoriale”. Così il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, alla posa della prima pietra inaugurale del nuovo edificio che a partire dal 2029 ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale Rai a Milano.
“Mai come in questo momento l’informazione è importante – ha aggiunto il presidente Fontana – perché i cittadini vogliono notizie costanti e precise di quel che avviene nel territorio e delle scelte delle istituzioni. Dove tutto iniziò, qui ricomincia: gli investimenti tecnologici e l’efficientamento degli impianti di cui Rai ha bisogno ripartono dal nostro territorio. Notevoli poi sono state collaborazione e dialogo in questi anni tra noi rappresentanti delle istituzioni, aspetto che va oltre ogni rappresentanza politica. Con il sindaco Sala abbiamo voluto lavorare insieme, al di là di tutte le differenze”.
Il nuovo centro di produzione Rai a Milano
La Rai torna in Fiera. Con la posa della prima pietra del nuovo edificio, che ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale Rai, è stato presentato ufficialmente il progetto, che rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area del ex Fiera voluti da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. L’operazione, con un investimento complessivo di 120 milioni di euro da parte di Fondazione Fiera, prevede la realizzazione di un complesso immobiliare che sarà locato a Rai per i nuovi uffici e il centro di produzione.
Il cantiere nell’area tra via Colleoni e via Gattamelata su cui sorgerà il nuovo centro di produzione televisiva di circa 65.000 metri quadrati di superficie totale è stato inaugurato alla presenza di Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai, Giuseppe Sala, sindaco di Milano.
I dettagli del progetto
Al di sopra di un piano interrato comune adibito prevalentemente a parcheggi, saranno realizzati un edificio per uffici di 15 mila metri quadrati distribuiti su 6 livelli fuori terra e spazi polifunzionali all’avanguardia, che ospiteranno 10 sale di registrazione da 290 a 1500 metri quadrati.
Il progetto nasce dall’accordo tra Fondazione Fiera Milano e Rai, siglato nel dicembre 2023, che prevede la locazione del nuovo complesso immobiliare per una durata di 27 anni e consentirà a Rai di concentrare in un unico polo produttivo le attività e di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità. L’edificio, progettato da Lombardini22 e realizzato da CMB in RTI con Gianni Benvenuto Spa, risponderà agli standard LEED Gold e CAM (Criteri Ambientali Minimi) e avrà una struttura ad elevate prestazioni termiche ed acustiche.
La Rai torna negli spazi della Fiera
Un progetto ambizioso che torna a dare vita a una continuità storica, professionale e anche culturale, riportando la Rai negli spazi della Fiera e rinnovando una collaborazione cominciata nel secondo dopoguerra.
Già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi, viene installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, che furono una vera e propria prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale, che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione.
Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affianca un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione. Storica la frase delle annunciatrici ‘in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…’.
Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano, in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono come oneri a scomputo anche la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell’accessibilità di Piazza Gino Valle.
Fondazione Fiera Milano: al servizio dello sviluppo della città
“La posa di una prima pietra – ha detto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti – è un ritorno al futuro. Qui, dove la Rai è partita, si torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale. Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, voluto da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo”.
Rai: Milano è nella storia della televisione
“Una giornata simbolo – ha dichiarato Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai – della grande trasformazione che Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa. Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954, giorno in cui hanno inaugurato le regolari trasmissioni televisive. La prima pietra che poggiamo per il nuovo centro di produzione raccoglie questo testimone storico. Nel solco di questi straordinari decenni ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto”.
“Il nuovo centro di produzione milanese – ha aggiunto Rossi – è costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro, per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale. Un’ operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali”.
Milano: importante tappa nella rigenerazione urbana dell’area
“Con la posa della prima pietra del centro di produzione della Rai in Fiera, si dà avvio a un’opera di cui la stessa Rai, Milano e il paese hanno bisogno – ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala – per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità, anche sotto il profilo dell’offerta multimediale di informazione e intrattenimento. Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra Rai e Fondazione Fiera Milano, permetterà di compiere un’ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell’area. Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la Rai torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati”.
Un progetto con attenzione alla sostenibilità ambientale
“L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano – dichiarano Emiliano Cacioppo di CMB e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa, la RTI aggiudicataria della gara – rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio. Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante, che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere ‘chiavi in mano’, assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità”.




