Sanità, all’Ospedale di Bergamo intelligenza artificiale e automazione

Le nuove tecnologie permetteranno maggiore accuratezza e risultati più rapidi

Innovazione tecnologica e medicina di laboratorio sono ancora più integrate all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sono state, infatti, presentate due importanti acquisizioni che rafforzano in modo strategico il Laboratorio di Anatomia Patologica e il Laboratorio di Patologia Clinica, dotandoli di soluzioni tra le più avanzate oggi disponibili a livello internazionale per garantire ai pazienti cure sempre più personalizzate. All’evento di lancio erano presenti, tra gli altri, gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare), Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere Pubbliche) e il DG dell’ASST Papa Giovanni Francesco Locati.

La rivoluzione della Digital Pathology

Il Laboratorio di Anatomia Patologica compie un salto di qualità decisivo con l’introduzione di un sistema integrato di Digital Pathology e Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia consente la scansione dei vetrini istologici, trasformandoli in immagini digitali ad altissima risoluzione. Regione Lombardia ha contribuito con 17,5 milioni totali per l’acquisto in service con canone annuo per 7 anni .

La digitalizzazione dei campioni permette di archiviare, condividere e analizzare i preparati in modo innovativo. L’integrazione con algoritmi di deep learning supporta il patologo nel riconoscimento di pattern cellulari complessi, nell’identificazione di anomalie e nell’individuazione di biomarcatori tumorali fondamentali per le terapie mirate. Si tratta di una delle forme più evolute di oncologia di precisione, con vantaggi immediati. In particolare, maggiore accuratezza e drastica riduzione degli errori; automazione dei compiti ripetitivi; possibilità di telepatologia per consulti e second opinion immediate e riduzione dei tempi di refertazione.

L’acquisizione di questo sistema è stata resa possibile anche grazie alla solidarietà: fondamentale è stato il contributo dell’iniziativa ‘Un calcio al tumore’, organizzata lo scorso dicembre dall’Accademia della Guardia di Finanza con l’Accademia dello Sport per la Solidarietà e la Fondazione Mediolanum come charity partner. L’evento ha permesso di raccogliere 70.000 euro da destinare al progetto.

Automazione totale: il laboratorio robotizzato

La seconda grande innovazione riguarda il Laboratorio di Patologia Clinica, che si è dotato di un sistema di Total Laboratory Automation (TLA) tra i più evoluti in Europa. La struttura è lunga 45 metri; il sistema è in grado di processare 4.000 provette al giorno, 24 ore su 24, per 7 giorni su 7.  L’automazione totale riduce l’intervento manuale alla sola gestione delle anomalie. Le regole di validazione automatica permettono l’invio rapido dei risultati e la ripetizione istantanea dei test in caso di esiti dubbi. Il sistema, inoltre, migliora l’ergonomia e l’ambiente di lavoro, riducendo la rumorosità e il consumo di plastica e rifiuti speciali grazie all’uso di materiali riciclabili.

Provette: -25% sui tempi del Pronto Soccorso

Elemento distintivo e unico in Lombardia è l’innovativo sistema di trasporto monoprovetta ad aria compressa e ad alta velocità. Questa tecnologia consente l’invio prioritario dei campioni provenienti dal Pronto Soccorso direttamente sulla linea automatizzata.  L’impatto clinico è ottimo: il ‘Turn Around Time’ (il tempo tra l’arrivo del campione e il risultato) subisce una riduzione stimata del 25%, passando da una mediana di 56 minuti a circa 42 minuti. Il sistema è in fase di installazione anche presso il Centro Prelievi e altre unità ad alto impatto, garantendo un flusso costante che evita i picchi di afflusso e i rallentamenti, specialmente per le urgenze dei reparti di degenza.

Assessore Bertolaso: investire per dare speranza ai pazienti oncologici

“L’inaugurazione di oggi – ha detto Bertolaso – conferma come la Lombardia sia la locomotiva anche dell’innovazione in sanità. Con la Digital Pathology e l’Intelligenza Artificiale non stiamo solo comprando macchinari, ma stiamo regalando tempo e speranza ai pazienti oncologici. Identificare un biomarcatore con estrema precisione significa scegliere subito la cura giusta, evitando tentativi e guadagnando mesi preziosi. Investire in queste tecnologie significa mettere la scienza al servizio diretto del cittadino, elevando gli standard di sicurezza e accuratezza diagnostica dell’intero sistema regionale”.

Assessore Terzi: le innovazioni applicate sono modello di efficienza per il territorio

“Il salto tecnologico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII è notevole – ha affermato Terzi – Il sistema di trasporto monoprovetta ad alta velocità, il primo di questo tipo in Lombardia, dimostra come l’innovazione infrastrutturale interna agli ospedali possa rivoluzionare l’efficienza clinica. Abbattere del 25% i tempi di risposta per i pazienti del Pronto Soccorso è un risultato straordinario che migliora la gestione dei flussi e riduce l’attesa in momenti di grande criticità. È un modello di efficienza, sostenibilità e attenzione alla qualità del lavoro per tutto il nostro territorio”.

DG Locati: i passi avanti sono risultato della lungimiranza di Regione Lombardia

“Abbiamo dimostrato – ha commentato Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII  – come l’innovazione, la tecnologia e l’automazione dei processi sia un tratto distintivo di questa azienda. Queste importanti evoluzioni della nostra medicina di laboratorio sono il risultato della lungimiranza di Regione Lombardia e della solidarietà che si innesca quando in questo territorio istituzioni, associazioni, partner privati e cittadini uniscono le forze per raggiungere traguardi straordinari in tempi rapidi“.

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