Aumentare il numero di lettori lombardi, con particolare attenzione ai giovani e ai cittadini per i quali si registra un minor accesso alla partecipazione culturale. Questo l’obiettivo del Patto regionale per la lettura descritto dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, in occasione del Consiglio direttivo di Terziario Donna Lombardia – il Gruppo di coordinamento di Confcommercio Lombardia per la rappresentanza dell’imprenditoria femminile nel settore terziario –, durante il quale è avvenuta l’adesione del Gruppo al Patto che sarà ufficialmente presentato il 18 giugno 2026.
Patto per la lettura in Lombardia, in cosa consiste
Il Patto per la lettura, elaborato per la prima volta da Regione Lombardia, è finalizzato a favorire la pratica della lettura fra la popolazione lombarda, aiutando chi già legge a proseguire questa essenziale abitudine e favorendo un aumento del numero di lettori abituali nel nostro territorio. Con la firma del Patto, Regione Lombardia intende coinvolgere soggetti pubblici e privati, tra cui associazioni, reti e sistemi rappresentativi della filiera del libro e della lettura per mettere a confronto esperienze di successo, tendenze e problematiche legate al tema della lettura.
“C’è una Lombardia – spiega l’assessore Caruso – che vuole investire nella cultura in modo concreto. Dentro questo percorso, Terziario Donna rappresenta un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra società: imprese, relazioni, presidio dei territori”.
“La cultura – chiosa Caruso – cresce quando incontra l’impresa. Per questo abbiamo costruito il Patto regionale per la lettura: creare un’alleanza stabile tra soggetti diversi – scuole, biblioteche, imprese, associazioni, ospedali, realtà sociali – per portare i libri dove oggi non arrivano”.
L’adesione di Confcommercio-Terziario Donna: importante per le imprenditrici sviluppare un pensiero critico
“Si tratta di un’assunzione di responsabilità sociale – commenta la presidente di Terziario Donna Lombardia, Lionella Maggi – per avvicinare alla lettura ampie fasce di cittadini. Non solo aderiamo a questo Patto consapevoli di quanto sia importante per le donne imprenditrici sviluppare pensiero critico e capacità di visione ma siamo consapevoli di quanto sia necessario, in un mondo che corre, ritagliarsi del tempo per fermarsi, approfondire e conoscere. È un investimento con un potenziale di ritorno molto alto, in termini di crescita personale e imprenditoriale”.