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Per la Peste suina africana da Ue meno restrizioni a Pavia

Beduschi: misure di contenimento efficaci grazie ad allevatori, enti e istituzioni Bertolaso: ora dobbiamo proseguire tutti insieme su questa strada virtuosa Per biosicurezza strutture arrivate richieste per 12,5 milioni di investimenti

La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la revisione delle zone di restrizione per la Peste suina africana (Psa) con ottime notizie per la provincia di Pavia. Con il nuovo assetto, ridefinito dalla Commissione Ue sulla base dei rilevamenti e delle segnalazioni ufficiali, 40 Comuni della provincia di Pavia escono dalle aree soggette a restrizione e altri 18 Comuni passano dalla zona II alla zona I, riducendo significativamente le limitazioni sul territorio.
Le aree ancora interessate risultano attualmente contenute tra il fiume Po e l’autostrada A21. Questo risultato è il frutto del lavoro coordinato tra Commissario e Subcommissario straordinario, Regione Lombardia, Ersaf, Izsler, Ats, Parco del Ticino e Polizia provinciale, che ha consentito di contenere la diffusione della malattia nei cinghiali e di dimostrare alla Commissione europea l’efficacia delle azioni di contrasto adottate.

Beduschi: decisione europea conferma bontà nostre azioni

L'assessore Alessandro Beduschi“L’apertura della Commissione europea – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi – conferma l’efficacia delle misure adottate in Lombardia, grazie all’impegno congiunto delle istituzioni, del Commissario e del Sub-commissario straordinario e di tutti gli enti che hanno operato con professionalità e dedizione, ma anche grazie alla responsabilità degli allevatori. Per la nostra Regione, prima in Italia con il 49% dei suini allevati a livello nazionale e per la valorizzazione delle carni nei circuiti della salumeria Dop e Igp, è un risultato confortante, che deve dare ancora maggiore forza e responsabilità alla filiera”.

Bertolaso: risultato grazie a impegno UO Veterinaria

L'assessore Guido Bertolaso“Il risultato raggiunto – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è il frutto della collaborazione e dell’impegno di tutti i soggetti coinvolti, che desidero ringraziare per il lavoro svolto. Un riconoscimento particolare va alla UO Veterinaria della Direzione generale Welfare e ai servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Ats, che hanno operato con competenza e professionalità nelle attività di sorveglianza e controllo sul territorio. Il loro contributo è stato fondamentale per contenere la diffusione della malattia e ottenere una riduzione delle restrizioni. È importante proseguire su questa strada, mantenendo alta l’attenzione sulla prevenzione e sulla biosicurezza”.

La Zone di restrizione I

Questi sono ora, in base al Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2220 della Commissione, recante modifica dell’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 che stabilisce misure speciali di controllo delle malattie per la Peste suina africana, i Comuni inseriti nella ‘Zona di restrizione I’ nella provincia di Pavia: Bosnasco, Campospinoso Albaredo, Casanova Lonati, Mezzanino, Stradella, Verrua Po, Zenevredo, San Damiano al Colle, Verretto, Montù Beccaria, Robecco Pavese, Lungavilla, Broni, Castana, Voghera, Rovescala, Castelletto di Branduzzo, Cigognola, Casatisma, Pinarolo Po, Pizzale, Barbianello, Canneto Pavese, Montescano e Bressana Bottarone.

La Zone di restrizione II

I Comuni inseriti nelle ‘Zone soggette a restrizione II’ nella provincia di Pavia: Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Menconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima, Colli Verdi, Godiasco, Rocca de’ Giorgi, Montalto Pavese, Montesegale, Borgo Priolo, Rivanazzano, Torrazza Coste, Retorbido, Calvignano, Codevilla, Corvino San Quirico, Mornico Losana, Borgoratto Mormorolo, Casteggio, Fortunago, Rocca Susella, Redavalle, Torricella Verzate, Montebello della Battaglia, Oliva Gessi, Pietra de’ Giorgi, Santa Giuletta, Santa Maria della Versa, Lirio, Golferenzo, Montecalvo Versiggia e Volpara.

Attenzione alla biosicurezza

Prosegue anche l’azione di Regione Lombardia per sostenere le misure di biosicurezza negli allevamenti. In particolare, si è appena chiuso il terzo bando per la prevenzione della Psa negli allevamenti suinicoli, con una buona risposta dal territorio. Sono infatti pervenute complessivamente 108 domande, riferite ad altrettanti allevamenti, per investimenti strutturali richiesti pari a oltre 12,5 milioni di euro. I dati evidenziano una forte concentrazione delle richieste nelle province di Mantova, Cremona, Brescia e Lodi, che rappresentano i territori a maggiore la vocazione suinicola della regione.

“Si avvia ora la fase di analisi istruttoria – specifica l’assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – ma il dato sicuramente conferma l’impegno di Regione Lombardia nel sostenere gli allevatori suinicoli e proteggere il patrimonio zootecnico lombardo dalle minacce epidemiche”.

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