Prosegue e si rafforza il Centro di Residenza Artistica della Lombardia, che garantisce ospitalità e supporto a creativi, compagnie teatrali e talenti emergenti in diverse località del territorio regionale. Il progetto, denominato ‘IntercettAzioni‘, è dedicato allo sviluppo dello spettacolo dal vivo. L’iniziativa è promossa da Circuito CLAPS, insieme ai partner Industria Scenica, Laagam, Teatro delle Moire e ZONA K, con il sostegno di Regione Lombardia.
Sei sedi di residenza artistica in quattro province della Regione Lombardia
Sono sei le sedi distribuite in quattro province lombarde – Brescia, Como, Milano e Sondrio – che ospitano ogni mese compagnie italiane e internazionali in residenza: Spazio Danzarte a Brescia, Teatro Sociale di Canzo, Everest Spazio alla Cultura a Vimodrone, LachesiLAB e ZONA K a Milano, e O.R.A. Orobie Residenze Artistiche a Piateda, in Valtellina.
Il nuovo ciclo di attività è stato presentato oggi a Palazzo Lombardia, alla Biblioteca ‘Tremaglia‘, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, insieme ai coordinatori delle residenze e ai rappresentanti delle istituzioni territoriali.
Assessore Caruso: sosteniamo la crescita dei giovani nello spettacolo dal vivo
“Il progetto ‘IntercettAzioni‘ – ha affermato l’assessore Caruso – rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e operatori culturali, capace di generare opportunità per gli artisti e per i territori. Regione Lombardia sostiene il Centro di Residenza perché crede nell’importanza di offrire tempo, spazi e competenze a chi lavora sulla ricerca artistica, favorendo nuovi linguaggi e accompagnando la crescita di giovani talenti nello spettacolo dal vivo”.
Il progetto è un punto di riferimento per gli artisti a livello nazionale
‘IntercettAzioni’ è al suo terzo rinnovo e nel 2027 celebrerà dieci anni di attività, confermandosi come punto di riferimento a livello nazionale per il sostegno alla creazione artistica contemporanea. I percorsi attivati nell’ultimo triennio sono stati raccolti in un volume che, con foto, interviste e schede artistiche, racconta il lavoro svolto grazie alla sinergia tra associazioni, artisti e territori.
Il Centro è riconosciuto nell’ambito dell’Accordo di programma interregionale triennale 2025–2027, sottoscritto tra Regione Lombardia e Ministero della Cultura. L’obiettivo è continuare ad offrire ad artisti e compagnie attivi nella prosa, nella danza, nel circo contemporaneo, nel teatro partecipato e nella musica, la possibilità di sviluppare il proprio percorso creativo, in un contesto di confronto con professionisti del settore e con il pubblico.
Uno dei punti di forza del progetto è il rapporto con le comunità ospitanti
Tra gli elementi distintivi del progetto c’è il rapporto diretto con i territori e con le comunità ospitanti. Gli artisti in residenza partecipano infatti a laboratori, incontri e prove aperte, favorendo il dialogo tra processo creativo e pubblico. Ogni residenza è costruita sulle esigenze della compagnia ospitata e può riguardare diverse fasi del processo creativo: ricerca, sperimentazione, produzione e verifica tecnica.
Contributo di 12.500 euro ai vincitori di una call nazionale
Per il nuovo triennio è stata inoltre lanciata una call nazionale dedicata alla relazione tra creazione artistica e spazio pubblico, rivolta ad artisti e compagnie attivi nei linguaggi multidisciplinari. Le due realtà vincitrici, i cui nomi saranno comunicati il 31 marzo, saranno ospitate tra maggio 2026 e dicembre 2027 in un percorso di cinque periodi di residenza nelle diverse sedi del Centro. Riceveranno inoltre un contributo economico di 12.500 euro, la disponibilità di spazi di lavoro e un percorso di tutoraggio artistico e progettuale da parte di professionisti del settore.
Investimento sulla qualità culturale del territorio e sul dialogo con altre realtà
“L’obiettivo che ci poniamo – ha concluso Caruso – è quello di intercettare visioni, intuizioni, linguaggi. Grazie al sostegno di Regione Lombardia le realtà del territorio mettono a disposizione degli artisti un tempo e uno spazio per sostare ed esplorare, senza l’assillo dell’immediata restituzione, ma con la libertà di un confronto costante. Si tratta di un investimento sulla qualità culturale e sulla capacità del nostro sistema creativo di dialogare anche a livello internazionale e con le nuove generazioni di artisti”.
Con il programma ‘Trampolino’ sosteniamo i talenti emergenti
Proprio per sostenere i più giovani viene realizzato, all’interno del progetto, il programma ‘Trampolino‘, a supporto dei talenti emergenti, ragazzi e ragazze appena diplomati nelle scuole d’arte e di teatro. Il programma, realizzato con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e con l’Accademia Santa Giulia di Brescia, accompagnerà gli artisti in un percorso di crescita e formazione.